La Buca delle Lettere Istruzioni per l’uso

La Buca delle Lettere Istruzioni per l’uso

Bombata rossa ai bordi delle strade. La buca delle lettere non è cambiata nel tempo. Non è stata accorciata, smagrita o ha cambiato colore. È stata per anni un ripostiglio privilegiato di lettere che contenevano speranze, viaggi e illusioni di intere generazioni. Di questi tempi, è rimasta una scatola bombata rossa quasi sempre vuota perché non più in uso. Una scatola ormai desueta, rimasta nell’immaginario dei suoi affezionati sempre all’ angolo delle strade. Allora abbiamo deciso di portarla sul nostro sito per raccontarci e fotografare la porzione del nostro mondo editoriale attraverso le sue feritoie. Per anni la buca ha costruito un legame sentimentale con chi vi riponeva le sue lettere. Accatastate una sull’altra, venivano imbucate lettere d’amore, cartoline, annunci ai genitori e racconti agli amici. C’era la regola non scritta che la buca imponesse la cura della scrittura perché il contenuto venisse recapitato e letto senza inciampi. E soprattutto esisteva un patto confidenziale di riservatezza tra il mittente e la buca che trasformava il momento di imbucare in un rito sentimentale. Tutti gli incartamenti di abitudini, fissazioni e manie che comportavano spedire e imbucare sono andati perduti: chi non ha buttato e stracciato molte volte la prima copia prima di arrivare alla versione giusta. Oppure quante volte vi sarà capitato di appoggiare le labbra sul margine superiore della lettera per poterla richiudere. Internet ci ha tolto il rito lento di confezionare un messaggio. E le cassette delle lettere sono in via di estinzione.

Per questo la nostra idea è di creare una Buca delle Lettere appoggiata sulla composita e molto trafficata strada del web, un blog che intrecci la sapienza artigianale nella cura dei contenuti alla immediatezza digitale, con un linguaggio diretto e un rapporto personale con i lettori. La Buca nasce con il proposito di narrare la casa editrice attraverso articoli, spunti e video. Da una sua feritoia si potrà sbirciare verso l’interno e cominciare a conoscere le sue rubriche: Lo Strillone, un diario di bordo che racconterà le novità e gli appuntamenti di redazione. Un’altra rubrica funzionerà da bussola nel Catalogo, con articoli e approfondimenti legati ai nostri autori per non abdicare alla nostra caratteristica: di essere una casa editrice di catalogo.

la Rivisteria che funzionerà come un’edicola della casa editrice in cui verranno presentate le novità dal mondo delle nostre riviste.

La seconda feritoia della Buca è rivolta all’esterno: a Firenze, con i suoi angoli, le vie e le strade che presidia per fotografare il contesto in cui è nata nel 1976 e ancora oggi vi abita. L’obiettivo è di catturare la città nelle sue librerie e fiere culturali, personaggi e abitudini desuete, nuove e inconsuete. E la Buca delle Lettere vogliamo che continui a presidiare e raccontare anche quello che le succede intorno: non solo la città di Firenze ma anche il quartiere culturale e editoriale in cui vive.

Da qui vogliamo cominciare. Da una cassetta rossa bombata, all’angolo di una strada.

 

 

 

 

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30 Gennaio 2020