Dal Tigri all’Eufrate – I. Sumeri e Accadi

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Description

Ristampa 2015 in brossura, dell’edizione del 1992.

La Mesopotamia, la terra bagnata da Tigri ed Eufrate, ha svolto un ruolo fondamentale nella storia dell’Uomo fin dalle più antiche età. Regione centrale dell’Oriente antico, vide il costituirsi delle prime forme evolute di comunità umane e fu tra i centri primari di alcuni degli avvenimenti decisivi nello sviluppo socio-culturale dell’umanità. Una ricca documentazione archeologica permette di seguire qui l’attuarsi della «rivoluzione neolitica», il passaggio dal modo di vita dei raccoglitori e cacciatori a quello dei primi agricoltori e allevatori. Con questa profonda trasformazione, proprio qui l’Uomo ha mosso il primo passo verso lo sviluppo di quell’organizzazione sociale moderna che è premessa al sorgere delle civiltà complesse dell’antico Oriente. A conclusione di questa prima lunga fase della sua evoluzione storica, nella seconda metà del IV millennio a.C., la Mesopotamia divenne il centro primario della «rivoluzione urbana», vide la trasformazione dei primitivi villaggi in città, il sorgere dei primi impianti urbani, dei primi organismi statali. La rigorosa definizione della struttura della società da cui discende tutta la storia successiva e la codificazione generale dei processi culturali che riusciamo a leggere nelle manifestazioni cittadine caratterizzano questo momento cruciale. In particolare, è nella prima grande metropoli dell’antichità, Uruk, che possiamo assistere alla creazione di un’arte e di un’architettura monumentale, all’invenzione della scrittura e del sigillo cilindrico. I caratteri di questa grandiosa civiltà protourbana si irradiano nelle terre limitrofe, e da essi si formano quelli della civiltà sumerica che si sviluppa nella Mesopotamia meridionale, Sumer, nel corso del III millennio. La fase conclusiva del periodo protodinastico è nuovamente un periodo cruciale di trasformazione nella
definizione dell’ideologia della regalità denunciata dalla costruzione dei primi palazzi, dai soggetti dell’arte, dal rituale funerario che impone sacrifici umani e ricchissimi corredi come quelli del Cimitero Reale di Ur. La dinastia degli Accadi conclude questo periodo di lotte per il predominio tra le città-stato sumeriche con la formazione del primo impero, con la definizione di nuovi criteri di monumentalità in un’arte profondamente rinnovata alla luce di un nuovo naturalismo e di una nuova urgenza narrativa e rappresentativa.