La vera storia di Boy Bantàm

Raccontata dal suo scopritore, il professor Amos Merli

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Raccontata dal suo scopritore, il professor Amos Merli
Nell’ironica cornice di un futuro di finzione si dispiega una satira appuntita e divertentissima, un’anti-operetta morale sulle nostre convinzioni in merito a cosa significhi essere umani: sul piano filosofico, politico o artistico, musicale e poetico…

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Postfazione di Rocco Ronchi_x000D_
Noi umani ci culliamo nella credenza che Madre Natura sia assoggettata: perimetrata e cartografata nelle sue pieghe più riposte. Viviamo nel senso di colpa, anzi, di esserci allontanati da uno stato di natura nel quale si era tutti più buoni e più umani. E sulla nostra agenda politica spicca la difesa (o il restauro, ormai) dell’ambiente. Ma il problema è che crediamo sempre di saperla troppo lunga. Un bel giorno, in una forra selvosa appare – deforme, graffiata, albina – una Creatura. Un coniglio, o forse un pollo. E tuttavia la sua pare una lingua «incomprensibile ma chiara». Un bambino, allora, perduto e inselvatichito? Un pollo mannaro? Solo una cosa è certa: Boy Bantàm, come lo battezzano i media, ha una voce che non è di questo mondo. O di questa specie.Attorno alla Creatura si affannano scienziati, religiosi, politici, grandi comunicatori mediatici. Col solo risultato di attirare una fama planetaria sul bambino-pollo che canta come un angelo. Di Boy Bantàm si appropriano impresari e discografici, e poi i partiti politici in lotta: il Patto per la Vita e il Movimento Antropista. Solo il professor Merli si prodiga perché venga educato come un essere umano. Ma le cose finiranno per prendere una piega imprevista – e stupefacente.Nell’ironica cornice di un futuro di finzione si dispiega una satira appuntita e divertentissima, un’anti-operetta morale sulle nostre convinzioni in merito a cosa significhi essere umani: sul piano filosofico, politico o artistico (musicale e poetico, nella fattispecie). Un denso saggio di Rocco Ronchi esplicita le questioni, cruciali, qui implicate. Con leggerezza apparente, e una lingua limpida e sorvegliata,Umberto Fiorifa rivivere uno spirito sulfureo come quello di sua maestà Michail Bulgakov._x000D_
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fuoriformatoCollana di testi italiani contemporanei diretta da Andrea Cortellessa_x000D_
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Dettagli libro

Peso0.3 g
ISBN

8860870569

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

144

Autore

Fiori, U.