Memorie

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Copione teatrale da Carlo Goldoni
«Il Teatro può tutto. E la vita del signor Goldoni Carlo che io chiamavo e chiamo G. è una Vita tutta di Teatro, tutta nel Teatro, tutta per il Teatro […]. Non è una biografia. Non è un saggio critico. Non è una commedia. È tutto questo insieme.

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ESTRATTO ICONOGRAFICO _x000D_
«Il Teatro può tutto. E la vita del signor Goldoni Carlo che io chiamavo e chiamo G. è una Vita tutta di Teatro, tutta nel Teatro, tutta per il Teatro […]. Non è una biografia. Non è un saggio critico. Non è una commedia. È tutto questo insieme. Ma sopra ogni altra cosa è un atto d’amore nella teatralità». È la dichiarazione perentoria e appassionata che apre le Memorie goldoniane riscritte da Giorgio Strehler per la scena fra la primavera del 1993 e il Natale del ’97, quando inaspettatamente il teatro restò orfano del grande maestro-artigiano.Il progetto – commissionato dalla RAI nel 1969 – prevedeva una sceneggiatura a puntate sulla vita di Goldoni. Quella prima stesura, scritta con Ludovico Zorzi e Tullio Kezich, sembrò irrimediabilmente perduta e l’avventura televisiva si chiuse per sempre nel ’74. Divenne a poco a poco un romanzo teatrale, un esercizio continuo che Strehler impose a se stesso nella sua personale ricerca della propria idea di teatralità.Pagine scritte per raccontare la vita del teatro e narrare Goldoni insieme alla storia del teatro italiano, contrappunto all’indifferenza crescente delle istituzioni pubbliche nei confronti dei valori della cultura. «I Mémoires mi interessano per parlare all’Europa di Goldoni […]. E mi servono, i Mémoires, per rispondere alla vitalità del pubblico […] nella mia infelicità di cittadino trovo in questa prospettiva un barlume di speranza. Dopo il buio, vedo la luce».

Dettagli libro

Peso0.3 g
ISBN

8871667654

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

XXXVIII+298, con illustrazioni a colori e b/n

Autore

Strehler, G.