Croce abruzzese

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Le radici esistenziali dello storicismo assoluto
Benedetto Croce era davvero napoletano? Il filosofo disse di sé: «Sono liberale come mi sento napoletano». Le molte pagine su Napoli testimoniano il legame con la città. Tuttavia, Croce non era napoletano ma abruzzese di Pescasseroli.

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Benedetto Croce era davvero napoletano? Il filosofo disse di sé: «Sono liberale come mi sento napoletano». Le molte pagine su Napoli testimoniano il legame con la città. Tuttavia, Croce non era napoletano ma abruzzese di Pescasseroli. Nel 1910 disse: «Mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me, e qualche volta l’ho detto anche a alta voce: – Tu non sei napoletano, sei abruzzese!». Dunque? Nel Croce napoletano c’è un’anima abruzzese determinante per la sua formazione. Il legame con la famiglia e con la sannita terra d’origine non venne mai meno e – come mostra questo libro sulla base di un’attenta lettura dei testi crociani e con il racconto di fatti “minori” e inediti – costituisce la radice esistenziale della filosofia dello spirito. La costruzione del pensiero di Croce non è da ricercarsi solo nella filosofia di Hegel ma anche nella risposta che diede alla sua vita dopo il terremoto di Casamicciola per rifarsi «una fede sulla vita e i suoi fini e doveri»._x000D_
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Dettagli libro

Peso0.3 g
ISBN

9788860874092

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

108

Autore

Desiderio, G.