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Ermeneutica delle arti figurative dal Medioevo al Novecento
Semestrale Abbonamento annuo Italia Euro 90,00 Estero Euro 100,00 ISSN 0393-0807 Per ordini: distribuzione Licosa
Direttori Gian Lorenzo Mellini e Stella Rudolph
Comitato scientifico Francesco Arduini, Maria Teresa Barolo, Giorgio Battistoni, Alberto Busignani, Roberto Giovannelli, Arrigo Rudi, Paola Salvi, Gian Carlo Schizzerotto, Umberto Semplici, Graziella Federici Vescovini.
Labyrinthos, rivista semestrale di ermeneutica delle arti figurative dal Medioevo al Novecento, è stata la prima in Italia con tale indirizzo metodologico, che va al di là della filologia e della critica formale. Fondata vent'anni fa (1982), come organo indipendente sia dal mondo accademico che da quello mercantile, essa è dedicata principalmente alla critica del capire. Nelle oltre cinquemila pagine del pubblicato (di cui un quarto circa di illustrazioni per la massima parte inedite), sono apparsi saggi e studi, conversazioni e documenti, da cui sono sbocciate talvolta iniziative culturali a livello nazionale (come per esempio le grandi mostre di Francesco Podesti ad Ancona, 1996; di Antony de Witt a Firenze, 1998; mentre una di Gaspare Landi è in programma a Piacenza). I settori di ricerca finora privilegiati sono stati la scultura del Due e Trecento in Italia (scultori federiciani, pisani, veronesi), Giotto e la pittura del Trecento (specie di area settentrionale: Altichiero, Avanzi, ecc.), quella del primo Cinquecento (memorabili i saggi su Raffaello), la cultura barocca (Bernini, Guercino, Lanfranco, Cortona, Maratti, ecc.) comprese le teorie sull'arte (Vincenzo Vittoria) con autentiche rivelazioni e nuovi discoprimenti; il Sette e l'Ottocento neoclassico e romantico (Canova, Bartolini, Appiani, B. Nocchi, Palagi, Bossi, Hayez, Bezzuoli, Mazzini critico).
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