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Fatti e idee di qualità per l'Europa delle regioni
Trimestrale Abbonamento Italia Euro 36,00 Estero Euro 57,00 Fascicolo singolo Italia Euro 10,50 Estero Euro 16,00 ISSN 1593-2176 Per ordini: distribuzione Licosa
Direttore responsabile Riccardo Monni
Comitato scientifico Cristina Acidini Luchinat Giovanni Bechelloni Paolo Blasi Ugo Caffaz Mauro Grassi Marialina Marcucci Stefano Merlini Dario Nardella Nicoletta Pescarolo Alessandro Petretto Gianni Salvadori Gianfranco Simoncini Mariella Zoppi
Redazione Giovanni Nardi (caporedattore) Annibale Ferrini Andrea Re Maria Rosa Vittorini Mario Spezi Silvia Corradini
Segreteria di redazione Maria Rosa Vittorini
Progetto editoriale Riccardo Monni
Progetto grafico Giorgia Monni
Impaginazione Mara Conti
Doc Toscana è stata ideata nell’aprile del 2001 e, edita da Le Lettere, è uscita in edicola e libreria nell’ottobre dello stesso anno. Ospitava quel primo numero le firme dei suoi fondatori. Da quelle di Paolo Benesperi e Giovanni Gentile a quelle di Marialina Marcucci e Cristina Acidini Luchinat, da quelle di Franco Camarlinghi e Mauro Grassi a quelle dei redattori Giovanni Nardi, Enrico Gatta, Cristina Jandelli con il direttore Riccardo Monni. Tra i collaboratori, molti dei quali divenuti col tempo punti di riferimento stabile per i lettori, c’erano già Luigi Donato, Riccardo Varaldo, Giovanni Bechelloni, Sergio Givone, Alba Donati e Marco Tarchi. Nata per essere terreno sgombro da pregiudizi, sul quale poter confrontare idee anche in antagonismo, ma comunque caratterizzate da una forte spinta riformista e innovativa, Doc ha saputo mantenere questa sua posizione con grinta e coerenza toccando argomenti diversi. In un’ottica circolare, di tipo umanistico, ha dedicato i titoli di copertina e di conseguenza tutte le sue pagine interne ai temi della Libertà, della Globalizzazione, del Welfare, della Bellezza, della Responsabilità, della Paura, delle Frontiere, della Comunicazione, della Scuola, dell’Europa, della Casa e della Povertà. Questo ha fatto estendendo e sovrapponendo saggi e inchieste, esperienze in campo letterario e scientifico, laboratori politici a pratiche solidali. Oltre settecento personaggi al cui pensiero e alla cui opera si rivolgono università e istituzioni toscane, nazionali e internazionali, hanno dato a Doc i loro contributi di esperienza, studio e sensibilità. Stabilmente hanno collaborato analisti di fama come Alessandro Petretto, Giuseppe De Rita, Stefano Casini, Mauro Lombardi; storici del calibro di Sergio Bertelli, Franco Cardini, Ernesto Ferrero, Marcello Flores, Franco Franceschi e Roberto Mancini; letterati come Chiara Frugoni, Maite Bulgari, Michele Rak, Marco Santagata; uomini di scienza come Paolo Blasi, Giampiero Maracchi, Marco Rosa-Clot, Giovan Battista Cassano e Umberto Bigozzi; storici dell’arte del livello di Antonio Paolucci, Philippe Daverio, Mario Lolli Ghetti e Sergio Risaliti. Un lungo elenco che ovviamente non può non tenere conto dei contributi politici che vanno da quelli di Romano Prodi e Domenico Fisichella a quelli di Carlo Rognoni e Riccardo Migliori. Insomma in tre anni di vita Doc ha saputo raccogliere pensieri dispersi in un contenitore rispettoso e curato. Certo la redazione non ha mai negato la sua vena riformista e la sua collocazione nell’area del centro sinistra. Però lo fatto nella consapevolezza che la maturazione e la crescita degli schieramenti politici (in un Paese serio) avviene in un rapporto dialettico. Perciò se non c’è una destra affidabile è anche colpa della sinistra. E viceversa. Infatti come Doc scriveva nell’ editoriale del numero d’esordio il problema non sono gli schieramenti, ma qualcosa che si forma e costruisce prima, cioè la classe dirigente. A tre anni dalla nascita di Doc pensiamo che lavorare per aiutare i giovani emergenti a discutere fuori dalle ideologie, raffinando la loro capacità di cogliere il nuovo e organizzarlo nell’interesse della società toscana sia ancora un obiettivo valido che merita tutto l’impegno fin qui profuso dalla redazione. Riccardo Monni, direttore responsabile di Doc
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