Maria Carla Papini
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Maria Carla Papini, già ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Firenze, ha insegnato in varie Università europee e extraeuropee. Ha studiato la poesia crepuscolare e i movimenti d’avanguardia, dal Futurismo alla Metafisica, al Surrealismo, all’Ermetismo. Ha dedicato un’attenzione particolare alla produzione poetica e romanzesca italiana del XX secolo, studiata in relazione con la coeva produzione artistica e letteraria europea, in una prospettiva comparatistica che ne rileva, volta a volta, i rapporti con la pittura, la musica e il cinema. Tra i suoi libri: Paolo Volponi. Il potere, la storia, il linguaggio (Le Lettere 1997), La scrittura e il suo doppio. Studi di letteratura italiana contemporanea (Bulzoni 2005), «La Terra Promessa» e altri saggi su Ungaretti, Pisa, Edizioni ETS, 2018. Ha tra l’altro curato, con Daniele Fioretti e Teresa Spignoli, gli Atti del Convegno Internazionale su Il romanzo di formazione nell’Ottocento e nel Novecento (ETS 2007), con Gloria Manghetti e Teresa Spignoli, gli Atti del Convegno Internazionale di Studi su Vasco Pratolini (Olschki 2015) e, con Federico Fastelli e Teresa Spignoli, gli Atti del Seminario di Studi «La vita o è stile o è errore. L’opera di Giovanni Arpino (ETS 2018)». Ha inoltre introdotto e curato le raccolte di racconti di Aldo Palazzeschi, Bestie del 900. Il buffo integrale (Oscar Mondadori 2006), gli scritti sul cinema di Palazzeschi (Edizioni di Storia e Letteratura 2001) e di Anna Banti (Fondazione Roberto Longhi 2008), nonché, con Paolo Dal Molin, la corrispondenza tra Giuseppe Ungaretti e Luigi Nono (Per un sospeso fuoco, il Saggiatore 2016). Per i tipi della Firenze University Press ha inoltre introdotto e curato l’edizione di L’ammuina di Vasco Pratolini (2017).