Pino Casamassima
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Pino Casamassima è giornalista professionista e autore. La sua carriera inizia nella seconda metà degli anni Settanta con i quotidiani Il Giornale di Brescia e Bresciaoggi. Caporedattore a Cronos, passa quindi a Rombo, dove è anche inviato in F.1, quindi è caposervizio a L'Indipendente, e dopo la sua chiusura scrive per il manifesto; passa quindi a collaborare col QN (Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione), Corriere della Sera, Focus Storia, BBC History. Ha diretto le riviste Cronos, CarF1 Magazine, Coupé&Cabrio. Per la De Ferrari ha diretto la collana Controcanto, Digital Portrait e Novels. Ha collaborato con i network americani CBS e History Channel, con la testata argentina A Todo Motor, la giapponese Auto Techno. È stato consulente e scouting editor di Rcs Libri, ha collaborato con Rai Storia ed è stato tra gli autori de La Storia siamo noi. Ha pubblicato una cinquantina di libri, alcuni dei quali tradotti all'estero, Cina compresa. Ha scritto una ventina di testi teatrali e diretto alcuni teatri. Riconosciuto come uno dei maggiori esperti del terrorismo italiano, ha rifiutato l'audizione della III Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e l'uccisione dell'on. Aldo Moro inviando una lettera al presidente Giuseppe Fioroni in cui ha sostenuto l'inutilità della commissione stessa.

Tiene regolarmente lectio in biblioteche e scuole sui diversi argomenti, spesso oggetto dei suoi libri. Con Il libro nero delle Brigate Rosse (Newton Compton) ha vinto il premio Minturno 2008; con Il Sangue dei rossi (Cairo), il premio Luigi Di Rosa 2011 ex aequo con Cuori neri (Sperling&Kupfer) di Luca Telese.