Da Boccaccio a Landino. Un secolo di “Lecturae Dantis”

Atti del Convegno internazionale Firenze 24-269 ottobre 2018

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Argomento degli studi raccolti nel volume sono le antiche lecturae Dantis, quelle che per tutto il Quattrocento hanno fatto seguito alle letture pubbliche avviate da Boccaccio e che, mai oggetto di indagine sistematica, al più confinate nell’aneddotica localistica, hanno segnato a fondo e con continuità, e non solo a Firenze, la stagione immediatamente successiva a quella dei grandi commenti trecenteschi.

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Argomento degli studi raccolti nel volume sono le antiche lecturae Dantis, quelle che per tutto il Quattrocento hanno fatto seguito alle letture pubbliche avviate da Boccaccio e che, mai oggetto di indagine sistematica, al più confinate nell’aneddotica localistica, hanno segnato a fondo e con continuità, e non solo a Firenze, la stagione immediatamente successiva a quella dei grandi commenti trecenteschi.

Si tratta di un fenomeno complesso, tutto da recuperare nei termini specifici del suo svolgimento e in cui all’evidenza delle implicazioni ideologiche, tanto propriamente politiche che culturali e religiose, si uniscono sottili questioni giuridico-amministrative.

All’obiettivo principale, che è naturalmente una collocazione non solo più piena ma anche più consapevole della ‘presenza’ e dell’‘uso’ di Dante a Firenze nella stagione dell’umanesimo triumphans e dell’affermazione progressiva dei Medici, si affiancano altri più circoscritti e a quello direttamente connessi come la ricostruzione documentata della serie delle lecturae, la messa a fuoco delle logiche che di volta in volta le hanno promosse, la determinazione dei luoghi e delle modalità del loro svolgimento, lo studio delle figure professionali coinvolte.

Quanto acquisito consente di cominciare a rispondere a domande del tipo ‘perché leggere Dante’, o anche ‘per chi leggerlo’, così come a quelle correlate ‘come leggerlo’ e ‘dove leggerlo’, che comportano risposte anche molto diverse nel succedersi delle stagioni e dei luoghi. Il che consente di recuperare quello spazio pubblico condiviso che è sia espressione e riprova della vitalità del culto di Dante sia anche un ponte in grado di collegare il Dante del singolo (del singolo lettore, esegeta, copista, miniatore) a quello ‘di tutti’. Quel Dante fatto espressione prima di una città e poi di una nazione per essere riconosciuto oggi patrimonio universale.

Dettagli libro

Anno

2021

Anno Pubblicazione

Categoria

Collana

Curatore

Böninger, Lorenz, Procaccioli, Paoli

ISBN

9788893661249

Numero della collana

13

Pagine

463

Autore

Böninger, Lorenz,

Procaccioli, Paolo

Editore

Le Lettere

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