Sociologia di Karl Popper

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Karl Popper è tra i più noti filosofi ed epistemologi del secolo scorso. La sua riflessione abbraccia campi che vanno dalla metodologia della scienza alla filosofia politica, dall’epistemologia agli studi sull’evoluzione della conoscenza.

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Karl Popper è tra i più noti filosofi ed epistemologi del secolo scorso. La sua riflessione abbraccia campi che vanno dalla metodologia della scienza alla filosofia politica, dall’epistemologia agli studi sull’evoluzione della conoscenza.Meno note e scarsamente tematizzate sono invece le sue riflessioni sulle scienze sociali e in particolare sulla sociologia. Nel presente saggio viene proposta una sociologia di Karl Popper, ossia quella sociologia sui generis che Popper elabora basandosi su tre momenti: una critica severa ai pensatori della sociologia classica, Pareto, Durkheim, Weber, Comte; una teoria sostantiva dell’individuo e delle istituzioni; ed una metodologia imperniata sull’individualismo metodologico e sulla logica situazionale. A sua volta tale prospettiva è alimentata da un’idea della società che, lungi dall’essere ridotta alla mera somma di individui, si colloca su di una posizione intermedia, sebbene solo abbozzata, tra il sociocentrismo durkheimiano e l’individualismo alla Hayek. Dal volume emerge, nel complesso, la figura di un autore che è utile conoscere e approfondire, sia sotto questo nuovo versante interpretativo, sia sotto l’aspetto di una valutazione originale e inconsueta del rapporto tra sociologia e filosofia.

Dettagli libro

Peso 0.3 g
ISBN

8860872030

Numero della collana

37

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

128

Autore

Borghini, A.

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