Diletta moglie, amati figli

Disposizioni e sentimenti nei testamenti della Trieste asbugica

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Disposizioni e sentimenti nei testamenti della Trieste asbugica
Testamenti scritti alla fine del Settecento e nell’Ottocento che parlano di sentimenti, ma descrivono anche una città cosmopolita come Trieste dove l’illuminata legislazione austriaca aveva reso uguali nella successione i maschi e le femmine.

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COD: 9788860873071 Categoria:

Description

Un ricco commerciante lasciava il suo ingente capitale costituito da palazzi colmi di mobili e argenteria alla moglie che era stata sposa affettuosa e madre esemplare, un contadino destinava alla moglie che lo aveva assistito e lavorato sempre al suo fianco un piccolo campo con vigna. Uomini e donne appartenenti a tutti i ceti sociali, etnie e fedi religiose nella consapevolezza che la morte poteva carpirli ad ogni momento, scrivevano con l’aiuto di un notaio o di proprio pugno le loro ultime volonta. Le voci dei testatori si susseguono a formare una collana di madri e spose virtuose, padri autorevoli e responsabili, di figli amati e obbedienti, a volte interrotta da storie di mogli maltrattate, di marito traditi nelle loro aspettative, di figli disobbedienti. I testamenti scritti alla fine del Settecento e nell’Ottocento parlano di sentimenti, ma descrivono anche una città cosmopolita come Trieste dove l’illuminata legislazione austriaca aveva reso uguali nella successione i maschi e le femmine.

Dettagli libro

Peso 0.3 g
ISBN

9788860873071

Numero della collana

76

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

150

Autore

De Rosa, Diana

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