In nome della patria

Ebrei e cultura di destra nel Novecento

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Ebrei e cultura di destra nel Novecento
Malgrado le persecuzioni etnico-razziali del nazi-fascismo o quelle etnico-classiste del socialismo reale, vi sono stati non pochi ebrei che hanno scelto di sposare una posizione politica di destra.

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COD: 9788860878755 Categoria:

Description

La Destra politica del Novecento è stata anche un fenomeno ebraico. Malgrado le persecuzioni etnico-razziali del nazi-fascismo o quelle etnico-classiste del socialismo reale, vi sono stati non pochi ebrei che hanno scelto di sposare una posizione politica di destra: chi su posizioni sionistiche (come Jabotinsky o Klausner), chi su posizioni diasporiche (come Ovazza o Schoeps). Se il profilo biografico è quello maggiormente in grado di ritrarre le peculiarità della “Destra ebraica”, è anche vero che le comunità ebraiche europee sono state lungo tutto il Novecento culturalmente più vicine alla Destra che alla Sinistra politica, malgrado le persecuzioni subite. Si tratta di calcoli opportunistici di una minoranza integrata? Siamo di fronte a un discorso di natura spirituale o religiosa? Oppure è stata la conformazione stessa della Destra moderna a favorire la vittoria della Destra ebraica? Questo saggio tenta di svelare i perché di uno schieramento tanto ovvio quanto scabroso._x000D_
Radio Capodistria "Il vaso di Pandora", 27 febbraio 2015Intervista a Vincenzo Pinto (a partire da 1h28′)RAI Parlamento, 11 aprile 2015Intervista a Vincenzo Pinto_x000D_

Dettagli libro

Peso 0.3 g
ISBN

9788860878755

Numero della collana

66

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

197

Autore

Pinto, V.

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