Non credo neanch’io alla razza

Gentile e i colleghi ebrei

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Gentile e i colleghi ebrei
I rapporti di stima e di amicizia tra Gentile e molti colleghi ebrei si intensificano dopo le leggi razziali. Il ricorso a Gentile per consiglio, per aiuto, non rimane vano. Gentile incontra Mussolini a palazzo Venezia la sera del 29 agosto 1938.

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COD: 9788860876553 Categoria:

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I rapporti di stima e di amicizia tra Gentile e molti colleghi ebrei si intensificano dopo le leggi razziali. Il ricorso a Gentile per consiglio, per aiuto, non rimane vano. Gentile incontra Mussolini a palazzo Venezia la sera del 29 agosto 1938. Testimonierà di avergli detto ben chiaro di non credere alla razza. Procederà a protestare col duce e ad aiutare i colleghi ebrei; e non solo privatamente. Ripetute e pubbliche le sue prese di posizione antirazziali. L’ampia documentazione inedita raccolta, dagli epistolari agli atti d’ufficio presso i ministri dell’Educazione nazionale e della Cultura popolare, Bottai e Pavolini, dimostra la gamma varia ma costante di interventi a sostegno di intellettuali ebrei, noti e meno noti che vedono in Gentile il loro unico sostegno.Emerge per contro l’amara constatazione dell’opportunismo anche antisemita, il coro pubblico di non richiesto sostegno razzista di ben altri e insospettabili esponenti della cultura italiana, poi corsi nel dopoguerra a “cancellare le tracce” del loro vergognoso comportamento._x000D_
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Da Radio Radicale – Dibattito sul libro di Paolo Simoncelli"Non credo neanch’io alla razza. Gentile e i colleghi ebrei"_x000D_
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licenza Creative Commons attribuzione 2.5.

Dettagli libro

Peso 0.3 g
ISBN

9788860876553

Numero della collana

3

Categoria

Collana

Anno Pubblicazione

Pagine

238 (1.a ristampa 2013)

Autore

Simoncelli, P.

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