Sinossi

“Essere di più” non è una formula o un titolo suggestivo di un progetto, ma la vocazione ontologica dell’uomo a migliorarsi, crescere, cambiare. Cosa comporta tale affermazione per un soggetto costretto in regime di detenzione? Quali sono le risorse a cui può ricorrere? Il volume intendere rispondere a tali interrogativi partendo da un’analisi sul dispositivo carcerario e sulle condizioni attuali dei nostri istituti penitenziari per riaffermare il potere trasformativo dell’educazione e il diritto alla formazione. Il tempo della pena può trasformarsi allora in tempo dell’apprendere per imparare a relazionarsi in modo positivo e costruttivo e per acquisire conoscenze e competenze, con il ricorso anche alle risorse offerte dalla società della conoscenza, non ultima la tecnologia. L’intento è duplice: da un lato proporre pratiche per orientare le professionalità educative chiamate ad operare nel contesto carcerario; dall’altro avviare la riflessione su nuovi modelli per una società inclusiva che consenta a qualsiasi individuo, specie se ai margini, di scrivere una pagina nuova della propria esistenza, di sognare il proprio futuro.

Autore

Elena Zizioli è Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, dove insegna Letteratura per l’infanzia e collabora con il CREIFOS (Centro di ricerca sull’educazione interculturale e sulla formazione allo sviluppo). Tra i suoi lavori pubblicati, figurano le monografie: Luigi Volpicelli. Un idealista “fuori dalle formule” (2009); Armando Armando. Un pedagogista editore (2011).