Sinossi

La prima guerra mondiale ebbe un effetto traumatico sulle società europee sconvolgendone assetti ed equilibri sociali, politici ed economici. Particolarmente colpita fu la Dalmazia, dove la dissoluzione dell’Impero asburgico produsse un aggravamento delle lotte nazionali e politiche, delle quali gli italiani di Dalmazia furono protagonisti e “vittime”. Il libro costituisce uno dei primi tentativi di ricostruire in modo documentato ed equilibrato le vicende politiche della minoranza italiana in Dalmazia dallo scoppio della prima guerra mondiale all’avvento del fascismo in Italia. Largo spazio è dedicato all’analisi della politica estera dell’Italia nell’Adriatico e nei Balcani e dell’influenza che questa ebbe sulle sorti delle popolazioni dalmate italiane, prima illuse circa la possibilità di un’unione con la madrepatria, poi, a partire dal trattato di Rapallo del novembre 1920, costrette a scegliere fra la difficile vita nel Regno iugoslavo, la sopravvivenza a Zara italiana e l’emigrazione nella Penisola. L'autore rilegge e descrive in maniera inedita e originale alcuni momenti importanti del nostro passato (la Grande Guerra, la spedizione dannunziana nell’Adriatico, il fascismo), fornendo un contributo di sicuro interesse per una migliore conoscenza di un’epoca decisiva della storia d’Italia nel Novecento.

Autore

Luciano Monzali (Modena 1966) è professore associato in Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Ha pubblicato per i nostri tipi Italiani di Dalmazia. Dal Risorgimento alla Grande Guerra (2004), Italiani di Dalmazia 1914-1924 (2007) e, insieme a Francesco Caccamo, ha curato il volume L’occupazione italiana della Iugoslavia (1941-1943) (2008).