A. Ungari

Un conservatore scomodo

Leo Longanesi dal fascismo alla Repubblica

Collana: Biblioteca di Nuova Storia Contemporanea, 26
2007, 118 pp.
Temi: Storia
ISBN: 9788860870537

Edizione cartacea

  • Brossura € 13,00  € 12,35

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Sinossi

Leo Longanesi è ancora oggi, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, una delle figure più importanti e controverse del panorama giornalistico e culturale dell’Italia del Novecento. Personalità poliedrica e geniale, è stato il maestro dei più importanti giornalisti italiani del dopoguerra, ideatore di slogan e di pubblicità di successo, talent scout indubbio e scrittore di razza. Soprattutto Longanesi ha impresso di sé almeno due generazioni di italiani, quelli che crebbero all’ombra di Mussolini e del Re soldato e quelli che si confrontarono con il “regime” democristiano e con la Repubblica.Queste pagine, più che una biografia, cercano di ricostruire il percorso individuale di Longanesi nel suo passaggio dal fascismo al postfascismo, fornendo dei sentieri interpretativi per comprendere la sua avventura del dopoguerra. Le vicende personali e professionali, la sua attività come direttore del mensile «Il Libraio» e il portato culturale “revisionista” della casa editrice Longanesi & C. da lui diretta vanno a inquadrarsi nella più generale storia d’Italia di quegli anni. Anni che videro la ricostruzione del paese e la sua rinascita ma, al tempo, una battaglia ideologica e culturale che contrappose opposte visioni del mondo. Battaglia alla quale Longanesi contribuì dalla sua posizione privilegiata di editore di successo, ritagliandosi il ruolo di opinion maker della destra culturale del Bel Paese.

Autore

Andrea Ungari (Roma, 1971) è docente a contratto di Storia comparata dei sistemi politici europei presso l’Università “Luiss-Guido Carli”. Si è occupato di storia militare e di storia d’Italia con particolare riferimento al momento di transizione tra fascismo e postfascismo e alle vicende delle destre nel periodo repubblicano. Ha pubblicato (per le nostre edizioni) In nome del Re. I monarchici italiani dal 1943 al 1948 (2004) e ha curato il volume di Adriano Alberti, L’importanza dell’azione militare italiana. Le cause militari di Caporetto (2004). Collabora a «Nuova Storia Contemporanea». Dal 2004 è assessore agli affari culturali del comune di Leonessa.