Sinossi

Un diario personale autentico e impressionante, che racconta l’infanzia e l’adolescenza della protagonista dagli otto ai vent’anni e, allo stesso tempo, mostra la Cuba di oggi senza pregiudizi di alcun tipo. La vita accanto alla madre, donna anticonformista attorno a cui ruotano intellettuali e artisti, tenuta sotto controllo dalle autorità, il drammatico periodo trascorso presso il padre alcolizzato e violento, gli anni degli studi, l’ingresso in una cerchia di pittori, scrittori, poeti. Il tutto scandito dalle progressive partenze di coloro che la circondano, i quali, uno a uno, lasciano Cuba e se ne vanno.Cronaca, quindi, di un’esperienza individuale, scritta con forza e sincerità, ma anche riflesso della realtà cubana, questa opera narrativa di Wendy Guerra non emette condanne e non è contaminata da pregiudizi ideologici. Con le parole di Eduardo Mendoza, Tutti se ne vanno «costituisce un viaggio istruttivo, che arricchisce».

Autore

Wendy Guerra nasce a L’Avana (Cuba) nel 1970. Laureata in regia cinematografica e radio-televisiva presso la Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Istituto Superiore d’Arte, è stata inclusa in varie antologie di letteratura cubana. Tutti se ne vanno, il suo primo romanzo, ha ottenuto un enorme successo in Spagna, dove ha vinto il Premio Bruguera.