Sinossi

Questo volume vuole ricostruire il lungo impegno storiografico di Gioacchino Volpe vissuto nell'Italia carducciana, crispina, giolittiana, nei tempi del moto interventista e del primo conflitto mondiale, dell'ascesa e del trionfo del fascismo, della catastrofe nazionale del 1943, del difficile, drammatico secondo dopoguerra. Colui che fu per antonomasia lo storico della storia d'Italia (dal Medioevo all'Età contemporanea) rappresentò con i suoi desideri, le sue speranze, illusioni, traviamenti, la storia di un italiano, simile a quella di tanti altri più oscuri suoi connazionali. Una vita politica, che è allo stesso tempo racconto corale di un'intera generazione intellettuale (dei Croce, dei Gentile, dei Salvemini, dei Prezzolini), dove quello steccato apparentemente invalicabile che dovrebbe separare, nel mestiere di storico, riflessione sul passato e scelte di campo nel presente mostra invece allo scoperto crepe, fratture mal connesse, soluzioni di continuità.

Autore

Eugenio Di Rienzo è professore ordinario di Storia moderna presso Facoltà di Scienze Politiche di Roma, "La Sapienza". Collabora regolarmente a "Nuova Storia Contemporanea" e a "Nuova Rivista Storica", della quale è membro del comitato direttivo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Un dopoguerra storiografico. Storici italiani tra guerra civile e Repubblica, 2004; Storia d'Italia e identità nazionale. Dalla Grande Guerra alla Repubblica, 2006 (ambedue pubblicate presso la nostra casa editrice); Sguardi sul Settecento. Le ragioni della politica tra antico regime e rivoluzione, 2007. Sta attualmente lavorando ad una biografia politica di Napoleone III.