Sinossi

Con testo a fronteIntroduzione, traduzione e nota di Graziano BenelliNon ho sentito tutto non è una tradizionale raccolta di poesie, ma piuttosto un intero libro di poesia, coerente e organico, un continuum di versi, sulla scia dell’insegnamento che fu di Mallarmé. Strofe brevi, talora brevissime, si mescolano a strofe più lunghe, tutte comunque all’insegna di un ritmo serrato, sempre più incalzante, anche grazie alle numerose figure della ripetizione disseminate lungo il cammino intrapreso dal lettore. Quella di Meschonnic è una ricerca poetica autentica, autorevole e autonoma, che si situa all’interno della migliore creazione letteraria situata tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo. Tesa verso la ricerca dell’autenticità dell’uomo e dei suoi rapporti col mondo, questo poemetto ri-scopre il linguaggio come creatore dell’universo.

Autore

Henri Meschonnic, nato a Parigi (1932) da genitori russi ebrei provenienti dalla Bessarabia (Moldavia), è unanimemente considerato fra i linguisti più prestigiosi del nostro tempo; si è interessato soprattutto al linguaggio poetico, elaborando una teoria complessa e originaleDa più di trent’anni Meschonnic si è affermato anche come poeta originale e innovativo, pubblicando numerose «raccolte», alcune delle quali gli hanno valso prestigiosi riconoscimenti come il Premio Mallarmé 1986 e il recente Grand Prix international de poésie Eugène Guillevic (2007). Nella sua poesia è possibile cogliere un generoso slancio umanitario, pur in una concezione pessimistica del mondo.