Vincenzo Frungillo

Ogni cinque bracciate

Poema in cinque canti

Collana: Fuori Formato, 19
2009, 136, con foto b/n pp.
Temi: Letteratura - poesia
ISBN: 9788860871992

Edizione cartacea

  • Brossura € 20,00  € 19,00

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Sinossi

Prefazione di Elio Pagliarani Postfazione di Milo De Angelis. Cosa si può immaginare di più inattuale, oggi, di un poema epico in ottave? Basterebbe questo a indicare in Ogni cinque bracciate, work in progress iniziato nel 2002 e concluso nel 2007, la più rara delle aves in un panorama poetico, come il nostro degli ultimi decenni, contrassegnato per lo più da gabbie strenuamente chiuse, finissimi lavori di cesello, fenomenologie microscopiche. Il colpo di genio di Frungillo è stato quello di cogliere la chiave d’accesso a una dimensione, oltre che epica, allegorica e mitopoietica. Quello di Renate, Karla, Lampe e Ute – corpo dopato prima glorioso poi in macerie – è il corpo dell’utopia socialista e, più in generale, di una modernità che ha preteso di spingersi, in tutti i sensi, oltre i propri limiti. Proprio come nelle Vite degli altri, il fortunato film di Florian Henckel von Donnersmarck, c’è in questa storia anche un «agente doppio»: l’inquietante dottor Starkino che canta le magnifiche sorti e progressive dei corpi da record. La sua retorica ci turba perché, pur riconoscendola ripugnante, non possiamo non risentirvi gli accenti irresistibili degli epinici antichi, delle odi pindariche. L’inganno della parola e quello della storia sono lo stesso inganno.

fuori formato Collana di testi italiani contemporanei

Autore

Vincenzo Frungillo è nato a Napoli nel 1973. La sua prima raccolta di versi è Fanciulli sulla via maestra (Palomar 2002, con una nota di Milo De Angelis). Il poema Ogni cinque bracciate ha partecipato alla finale del Premio Delfini 2007, in seguito alla quale un Estratto è stato pubblicato come plaquette presso la Galleria Mazzoli. Una parte del nuovo progetto Iter Stultorum, un dramma in versi, è stato pubblicato su rivista. Si è occupato di critica letteraria, filosofia teoretica e filosofia del linguaggio (2000-2001, Il rischio di una reificazione del linguaggio). I suoi testi sono presenti in diverse antologie, fra le quali Poesia dell’inizio del mondo (a cura di Nanni Balestrini, DeriveApprodi 2007).