Sinossi

Il racconto del teatro in Asia sottende un ineludibile riferimento al divenire del contesto culturale in cui è nato e, quindi, analizzarne lo sviluppo significa anche studiare la genesi di quel contesto in una prospettiva storico-antropologica. Il manuale adotta uno sguardo trasversale che consente di affrontare sincronicamente alcuni macro temi sui quali, al di là del tempo e dello spazio, l’intelligenza teatrale asiatica si è misurata proponendo risposte sempre diverse a questioni al fondo comuni: la trasmissione dei saperi, il corpo che danza, ombre e marionette, maschere e trucco, il comico. Gli aspetti teatrali considerati sono stati indagati iniziando dalle culture che li hanno visti nascere: un fenomeno teatrale asiatico non può essere studiato utilizzando (esclusivamente) paradigmi culturali occidentali, ma adottando un punto di vista interno alla cultura osservata (senza abiurare del tutto quella di appartenenza), nella convinzione che solo il relativismo culturale possa essere la struttura di lettura corretta in tutti i campi del sapere.

Autori

Giovanni Azzaroni ha insegnato Teatri Orientali e Antropologia dello Spettacolo presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. Ha scritto del teatro in Asia e in Africa in numerosi libri, tra i quali si segnalano i quattro volumi di Teatro in Asia, apparsi tra il 1998 e il 2006. Presso la casa editrice CLUEB dirige le collane Teatro in Asia e in Africa, Quaderni di Teatro in Asia e in Africa e Quaderni di Storia del folclore e delle tradizioni popolari.

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Matteo Casari insegna Teatri Orientali presso il Corso di Laurea Magistrale in Discipline dello spettacolo dal vivo dell’Università di Bologna. Autore di numerosi articoli e curatore di alcune opere miscellanee, tra le sue pubblicazioni si segnalano: Teatro no¯. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi (2008); Teatro, vita di Mei Lanfang (2003); La verità dello specchio. Cento giorni di teatro no¯ con il maestro Umewaka Makio (2001-2006).