I Drutskoj in Italia

Dal 1860 al 1940

Collana: Le Vie della Storia, 74
2009, 168, con illustrazioni b/n (ristampa 2010) pp.
Temi: Storia
ISBN: 9788860872357

Edizione cartacea

  • Brossura € 20,00  € 19,00

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Sinossi

A cura di Felicita AudisioSaggi di Gamer Bautdinov, Felicita Audisio, Renato RisalitiLa Firenze dei russi a metà Ottocento si arricchisce di una nuova storia, quella del tutto inedita di due nobili famiglie, gli Zakrevskij e i Drutskoj-Sokolinskij, che, a causa di un evento familiare, furono costrette a lasciare la terra di origine e scelsero di vivere in Italia, fissando la loro residenza a Firenze e a Montemurlo. Lo scandalo provocato dall’avventura parigina di Lidia Zakrevskaja con Alexandre Dumas figlio, reso noto anche dalla pubblicazione del romanzo la Dame aux perles (1853), scandalo rinnovato dalle sue nozze col principe Dmitrij Drutskoj, celebrate prima che fosse sciolto dal Santo Sinodo il suo precedente matrimonio, mise fine alla luminosa carriera di suo padre, il conte generale Arsenij Zakrevskij, uomo di fiducia dello zar Nicola I, ministro degli Interni dell’impero russo, governatore della Finlandia e della città di Mosca, costringendo le due famiglie all’esilio. La loro storia, che si svolge in Toscana, intesse nella trama altre storie per via di nuove parentele formatesi grazie ai matrimoni, in particolare quello della principessa Mania con Giulio de’ Gori Pannilini, di nobile casato senese, e, rimastane vedova, col capitano Guglielmo Cuturi; una figura quella di Mania che fa da perno a tutta la loro vicenda italiana.La villa “Il Galceto” di Montemurlo, residenza estiva, diventa per i Drutskoj una seconda patria, una piccola Russia, ove giungono in visita amici e personaggi di rilievo come Giosuè Carducci, le cui lezioni all’Università di Bologna erano frequentate dalle principesse, e vi soggiornano a lungo i parenti italiani e russi; luogo infine ove troveranno asilo e porto sicuro i Drutskoj della cosiddetta seconda ondata, in fuga dalla rivoluzione. Fa da sfondo a questa storia familiare Firenze capitale con i suoi club, i salotti e i ricevimenti fastosi che tramandano inalterato lo stile granducale, animata dalla presenza delle Legazioni di molti paesi presso la corte reale, in particolare di dignitari russi, ma che è anche meta culturale di scrittori come Tolstoj e Dostoevskij, musicisti come ?ajkovskij, mentre le quinte di questo teatro celano e insieme svelano un nutrito numero di storici, ideologi, scienziati russi che qui trovarono ispirazione per le loro opere, e stimolo e incitamento alle loro ricerche.