Sinossi

Rileggendo gli articoli di Francesco Perfetti pubblicati su «Libero» nel periodo 2006-2009, qui raccolti in volume, mi sono più volte interrogato su cosa sia più importante per un quotidiano: la capacità di registrare l’attualità o quella di interpretarla correttamente? La risposta emerge chiara giunti in fondo al libro. In un periodo di cambiamenti epocali quali l’avvento del bipolarismo e la crisi forse irreversibile della sinistra postcomunista, la comprensione della attualità politica e culturale non può prescindere dalle sue radici storiche. La lucidità, il gusto polemico e la competenza di Perfetti sono illuminanti: eventi solo all’apparenza contingenti diventano la spia di un mutamento d’orizzonte e di prospettiva. In molte pagine il lettore troverà quindi una bussola preziosa per orientarsi, ad esempio, nella nascita del primo partito liberale di massa (il PdL) e allo stesso tempo nel declino della famigerata egemonia culturale, ormai ridotta alla meccanica ripetizione di stanche parole d’ordine. Il giornalismo insegue la cronaca. Talvolta riesce non solo ad agguantarla ma anche a illuminarla e ad anticiparla. E il lavoro di Perfetti ne è la prova.Vittorio Feltri

Autore

Francesco Perfetti, professore ordinario di storia contemporanea e di storia delle relazioni internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss-Guido Carli di Roma è anche capo del servizio storico del Ministero degli Affari Esteri. Direttore della rivista «Nuova Storia Contemporanea» è autore di numerosi libri fra i quali, nelle nostre edizioni, Assassinio di un filosofo. Anatomia di un omicidio politico (Premio Hemingway, Premio Tarquinia Cardarelli), Parola di Re (Premio Giosue Carducci-La Versiliana), La repubblica (anti)fascista. Falsi miti, mostri sacri, cattivi maestri e Parola di Re. Il diario segreto di Vittorio Emanuele.