Sinossi

Traduzione di Stefania Chiappello. A cura di Simonetta Scandellari e Ranieri Varese. La continuità del mondo e dell’arte costituisce un tentativo sintetico di configurare una possibile estetica generale che prende l’avvio dal vero superamento del problema della mimesi e di qualsiasi altra considerazione di subordinazione tra il mondo e l’arte, mediante la ricreazione dell’antico concetto di continuità. A tal fine, si realizza un’ontologia della continuità prendendo la relazione della natura come paesaggio, l’individuo che lì vi abita come personaggio e in ultimo, il movimento, ossia il transito di tali personaggi, vale a dire, il viaggio.

Autore

Pedro Aullón de Haro, ordinario di Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata presso l’Università di Alicante (Spagna), è autore di una vasta produzione dedicata all’estetica, all’epistemologia della scienza, alla poesia moderna, al saggio. Tra le sue principali opere si può segnalare: Teoría del ensayo (Madrid, 1992), Teoría de la Crítica literaria (Madrid, 1994), Barroco (Madrid, 2005), Teoría de la lectura (Málaga, 2006), La sublimidad y lo sublime (Madrid, 2006, 2007). Attualmente è impegnato, insieme ad una numerosa équipe internazionale di studiosi, nella preparazione  della Teoría del Humanismo (Madrid, 7voll.)