Sinossi

A cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti

Ernesto Cardenal (Nicaragua, 1925), sacerdote e poeta, rivoluzionario e politico impegnato, è uno dei più amati e discussi interpreti della tendenza lirica conosciuta come “esteriorismo” e del movimento religioso chiamato «teologia della liberazione». La sua vicenda inizia con le lotte contro la dittatura di Somoza e con la scrittura delle prime poesie, insieme amorose e di protesta, sul modello degli epigrammi latini; prosegue con la scoperta della vocazione religiosa, l’ingresso nella trappa e l’incontro con Thomas Merton; e raggiunge il punto più alto con la creazione della comunità di Solentiname, nel lago di Nicaragua. Dopo il trionfo dei sandinisti, ha collaborato come ministro di Cultura con il primo governo di Daniel Ortega. Non ha mai smesso di scrivere, arrivando negli ultimi anni a concepire la poesia come indagine dell’assoluto, vale a dire del rapporto tra Dio e le sue creature, tra storia ed eternità, scienza e fede, il proprio paese e la totalità cosmica. La presente antologia vuole rendere omaggio a questo percorso eccezionale e soffermarsi in particolare sulla sua opera massima, il Canto Cosmico (1989). XXIII Premio Letterario Camaiore 2010: Premio Internazionale a Ernesto Cardenal (Nicaragua) «Nicaragua mondo universo».

Autore

Nato in una ricca famiglia di Granada, Ernesto Cardenal studiò Lettere prima all'Università di Managua e poi, tra il 1942 e il 1946, in Messico. Si trasferì poi a New York per completare gli studi (1947 – 1949) e fino 1950 viaggiò attraverso l’Italia, la Spagna e la Svizzera. Tornato in patria, militò nella resistenza contro il regime di Anastasio Somoza García, sostenuto dagli Stati Uniti, e nel 1954 partecipò alla Rivoluzione di Aprile, un tentativo fallito di mettere fine alla dittatura in Nicaragua.Convertitosi al cattolicesimo nel 1956, Cardenal decise di entrare come novizio nel monastero trappista di Nostra Signora a Gethsemani (in Kentucky), dove fu discepolo del religioso e poeta Thomas Merton. Lasciò l'abbazia nel 1959 per completare gli studi teologici a Cuernavaca, in Messico, dove venne ordinato sacerdote nel 1965.Fu co-fondatore della comunità religiosa di Solentiname, su un’isola nel Lago Nicaragua, dove predicò la non-violenza appresa da Merton e dove fondò anche una colonia di artisti primitivisti. Scoperta la sua appartenenza al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), fu costretto a rifugiarsi all'estero: divenne ambasciatore dell’opposizione sandinista all’Avana (Cuba).Il 19 luglio 1979 entrò a Managua con le truppe rivoluzionarie abbattendo il regime di Anastasio Somoza Debayle (figlio del precedente presidente); venne nominato ministro della Cultura dal nuovo governo guidato da Daniel Ortega. Nel 1983, durante la sua visita in Nicaragua, papa Giovanni Paolo II lo invitò pubblicamente a dimettersi: essendosi rifiutato, fu sospeso a divinis. Continuò a rivestire la carica fino al 1987, quando il suo ministero venne soppresso per ragioni finanziarie.Nel 1989 Ernesto Cardenal e Dietmar Schönherr hanno fondato, a Granada, la Casa de los Tres Mundos, un progetto di cultura e sviluppo.Cardenal abbandonò il FSLN nel 1994, in polemica con quella che lui interpretò come deriva autoitarista nella gestione del partito da parte di Daniel Ortega.