Sinossi

Prefazione di Manuela Raccanello L’indagine critica condotta sulle traduzioni d’autore del capolavoro di Flaubert, Madame Bovary, dimostra come, in queste versioni, opera di traduttori particolari quali Diego Valeri, Natalia Ginzburg, Oreste Del Buono e Maria Luisa Spaziani, si intersechino letteralità e creatività. Partendo dall’analisi del testo flaubertiano, nonché da inevitabili puntualizzazioni sull’accostamento fra scrivere e tradurre, l’esame comparativo della resa delle principali peculia rità del romanzo da parte dei vari traduttori ha permesso di discernere le scelte rispondenti a motivazioni di carattere formale da quelle realizzate sulla base di una libera interpretazione personale, spesso riconducibile agli stilemi dello scrittore-traduttore.

Autore

Francesca Parodo si è laureata in Traduzione presso la Facoltà di Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste e ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienza della Traduzione presso l’Ateneo di Bologna. Ha tradotto il libro di Yao Assogba, Jean-Marc Ela, il sociologo e teologo africano con il boubou (L’Harmattan Italia, 2001) e il capitolo sull’arte egizia nel volume I mondi dell’arte (Jaca Book, 2006). È di prossima pubblicazione un suo saggio sulla traduzione nel panorama culturale del Novecento, inserito in volume collettivo.