Michele Tancredi

La sciarpa del panda

Ultrà nella partita della vita

Collana: Nuvole, 3
2010, 110, con illustrazioni b/n pp.
Temi: Letteratura - narrativa
ISBN: 9788860873408

Edizione cartacea

  • Brossura € 10,00  € 9,50

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Sinossi

Prefazioni di Riccardo Monni, Sandro Picchi e Laura Del LamaFoto di copertina di Guido MannucciIllustrazioni di Giorgio CartaGrafica e impaginazione Giorgia MonniIl prologo dà già l’idea di che impostazione scomoda abbia questo libro: parte dalla fine. Ci dice subito che conseguenze abbia dovuto pagare l’autore per quello che ha fatto in passato. Ci dice subito che il suo percorso lo ha portato a capire tutti gli errori, anche se il senno di poi non serve per rimediare. Noi, i suoi errori, ancora non li conosciamo ma li possiamo intuire.Però Michele Tancredi fa molto di più: coglie il pretesto per narrare la sua storia e nel frattempo ci prende per mano e ci racconta come funziona un mondo dove il calcio c’entra davvero poco, e questo si sapeva, ci racconta uno spaccato della Firenze Viola dagli anni Ottanta fino a l’altro ieri, l’evoluzione dell’assetto sociale e politico, le dinamiche complesse che regolano il “gruppo”. Fino allo strappo forte, inevitabile, quello che cambia la vita delle persone, che gli cambia la testa e il modo di pensare. Tutto questo si dipana con uno stile che non è certo dello scrittore navigato, ma che funziona a meraviglia . Perché al di là della storia, questo libro è scritto bene. Non nel senso del corretto: è scritto bene nel senso che ci si sente la pancia dentro ogni frase.

Autore

Michele Tancredi (1972, San Marco in Lamis, provincia di Foggia). Dal 1989 al 2000 è stato a tempo pieno un ultrà della Fiorentina. Successivamente si è allontanato da quell’ambiente rimanendo comunque un tifoso. Oggi dichiara di aver finalmente capito cosa vuol dire essere uno sportivo: una persona in grado di apprezzare la qualità del calcio e di valutare l’abilità degli avversari in campo. È stato detenuto per spaccio dal dicembre 2008 al giugno 2009 ed è tuttora ai domiciliari in attesa della sentenza.