Sinossi

Prefazione di Francesco PerfettiDopo la sconfitta in guerra e l’onta del nazismo, nel primo quindicennio dopo la seconda guerra mondiale la Germania occidentale riprende il suo posto in Europa. Sotto la guida carismatica di Konrad Adenauer la Repubblica Federale Tedesca si afferma come una potenza politica ed economica di primo piano nel contesto euro-atlantico. In quegli stessi anni hanno luogo la ripresa e il consolidamento dei rapporti tra Repubblica Federale e Italia grazie ad Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer. Ma l’andamento delle relazioni italo-tedesche è problematico. Attraverso la lente della diplomazia italiana, si osserva come si celino riserve e pregiudizi reciproci. Soprattutto dopo la scomparsa di De Gasperi riprendono corpo i vecchi timori per una Germania troppo forte e dinamica che avrebbe finito per danneggiare gli interessi italiani. Il periodo compreso tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta vede l’accentuarsi di questa tendenza all’allontanamento. A essa contribuisce la non collimante visione della politica europea che anima i governi italiano e tedesco, ma anche il riaccendersi della questione dell’Alto Adige, che torna ad alimentare gli antichi e indistinti timori degli italiani verso il mondo tedesco.

Autore

Federico Niglia, dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso la Sapienza Università di Roma, insegna attualmente Storia delle relazioni internazionali alla LUISS Guido Carli di Roma. È adjunct professor presso la St. John’s University – Rome Campus. Ha all’attivo diverse collaborazioni con enti di ricerca, tra i quali l’Istituto Affari Internazionali. Collabora con «Nuova Storia Contemporanea». È autore, per le nostre edizioni, di Fattore Bonn. La diplomazia italiana e la Germania di Adenauer 1945-1963 (2010).