Edoardo Fraquelli

Di terra di cielo

Con una testimonianza di David Maria Turoldo

Collana: Atelier. Poesia, 2
2010, 80, con illustrazioni in b/n pp.
Temi: Letteratura - poesia
ISBN: 9788860873606

Edizione cartacea

  • Brossura € 15,00  € 14,25

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Sinossi

Suscitano un’apertura in qualche misura inedita gli scritti degli artisti per quella sorta di dialettica che si mette in moto tra parola e immagine, spazio e tempo, visibile e invisibile. Edoardo Fraquelli ha avuto un percorso espressivo da un lascito oscuro dell’informale alla forma, al colore, alla luce. Le sue poesie, fuori da situazioni storicistiche, si pongono in un flusso coscienziale dove la parola è «voce», condizione, frontiera oltre il vuoto. Nello stesso disagio psichico, senza conforto, senza illusione, il fluire delle parole ha la nudità di un atto vivente. Nella scena della mutevolezza, nella nevrosi dei linguaggi, il senso toccante di queste poesie è l’abbandono: la vita che appare e svanisce, le figure che hanno già vocazione di ricordo. Quel confine dell’addio dove tutto risuona in tenera comunione, in un congedo struggente. David Maria Turoldo presentò Edoardo Fraquelli al Centro Culturale San Fedele di Milano. Parlò con commozione delle poesie, della «delicatezza estrema» con cui stringono l’assenza, stringono le «mani».

Autore

Edoardo Fraquelli nasce a Tremezzo, sul lago di Como nel 1933. Trascorre gli anni della giovinezza in Brianza impegnandosi in vari mestieri. Ha un precoce interesse per la pittura. Accosta con intuizione e intermittenza testi di letteratura, si poesia. Il suo esordio è una mostra di Milano nel 1957. Un’esistenza travagliata tra ricoveri in manicomio, regressione nel silenzio e un bisogno urgente di espressione. Muore nel 1955.