Federica Giardini

L'alleanza inquieta

Dimensioni politiche del linguaggio

Collana: Le Lettere-Università, 64
2010, 210 pp.
Temi: Manuali
ISBN: 9788860874153

Edizione cartacea

  • Brossura € 19,00  € 18,05

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Sinossi

L’innegabile rapporto tra politica e linguaggio è ben lontano dallo stabilire una regione pacifica. E’ sufficiente guardare al presente per registrarne la natura inquieta e instabile: il conflitto generato dalla compresenza di tante lingue, di tante storie diverse o gli effetti retorici, le menzogne volontariamente costruite, l’irrilevanza delle parole che pure vengono pronunciate, ci mostrano come la nostra natura linguistica sia ben lontana dal rappresentare una garanzia per la convivenza. Se l’estremo dell’armonia tra politica e linguaggio è dichiarata da Aristotele – eppure altri popoli, donne e schiavi, che all’apparenza parlano, non per questo vengono contati come una parte da tenere in conto – estremo del conflitto è invece il rapporto tra verità e politica, incarnato dalla messa a morte di Socrate. Ancora in Platone, e in Tucidide, si delinea per giunta il primato dei rapporti di forza che decide della possibilità dello scambio linguistico. Da questi inizi della riflessione filosofica, a partire dalle urgenze del presente, si apre un campo di indagine che evidenzia come politica e linguaggio siano cura e veleno l’una per l’altro.

Autore

Federica Giardini insegna Filosofia politica all’Università “Roma Tre”. Già coordinatrice del Master in “Filosofia e interculturalità”, coordina il sito della rete italiana dell’Associazione Internazionale delle Filosofe (IAPh Italia). Redattrice di DWF e di European Journal of Women’s Studies, è autrice di Relazioni (Luca Sossella 2004) e ha curato con A. Buttarelli, Il pensiero dell’esperienza (Baldini Castoldi Dalai 2008).