Sinossi

Tappa imprescindibile all’interno del Grand Tour, sacrario che custodiva le reliquie dei tempi antichi, terra del pittoresco resa immortale dalle tele di Salvator Rosa: questa era l’Italia per i numerosi turisti britannici che, a conclusione delle guerre napoleoniche, iniziarono a riversarsi nel «bel paese», desiderosi di godere degli incanti del paesaggio e della mitezza straordinaria del clima. Questo studio si propone di mostrare come, per una singolare viaggiatrice, Mary Shelley, l’Italia sia stata molto di più. Il contatto con la cultura, con i territori, con il popolo italiano, la consapevolezza dello stato di dolorosa oppressione vissuto dal paese, rappresentato, nell’iconografia tradizionale, da una figura femminile splendida e prostrata, le diedero modo di tracciare il suo percorso individuale di emancipazione come donna e come artista, attraverso una fioritura di opere, tra romanzi, saggi critici, racconti e persino un resoconto di viaggio, variamente articolati attorno al tema dell’Italia.

Autore

Elisabetta Marino insegna letteratura inglese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata. Negli ultimi anni si è occupata prevalentemente del Romanticismo inglese, con particolare riferimento all’opera di Mary Shelley, e della letteratura asiatico britannica e asiatico americana.Tra le sue principali pubblicazioni: Tamerlano dalla letteratura inglese alla letteratura americana (2000) e Introduzione alla letteratura bangladese britannica (2005).