F. Marucci

Storia della letteratura inglese - Volume V, Tomo I, dal 1922 al 2000

Il modernismo

Collana: Le Lettere-Università, 69
2011, 800 pp.
Temi: Letteratura - studi e testi
ISBN: 9788860874634

Edizione cartacea

  • Brossura € 68,00  € 64,60

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Sinossi

PIANO DELL'OPERA COMPLETA:Volume I: Dalle origini al primo Seicento (in preparazione)Volume II: Dalla Restaurazione al Romanticismo (in preparazione)Volume III: Dal 1832 al 1870 (disponibile)Volume IV: Dal 1870 al 1921 (disponibile)Volume V: Dal 1922 ai 2000 (disponibile)Nel 1922, l’anno di nascita del modernismo inglese, erano attivi scrittori troppo giovani per poter essere definiti dei vittoriani, e troppo vecchi per partecipare senza remore al fermento in atto: “interstiziali”, come sono qui etichettati, danno vita a un canone variegato, misto di posizioni ritardatarie e di slanci innovatori, difficile da ricomporsi in unità. Lo formano Galsworthy e Bennett con le loro saghe lente e nostalgiche, Chesterton con le sue battaglie ideologiche, Wells con la sua spettacolare fantascienza, Forster con le sue tragicommedie dei cuori immaturi; ma anche un Wilfred Owen con i suoi arditi esperimenti formali sulla rima, o un Rosenberg con le sue allucinazioni espressioniste. Il modernismo ruota su quattro figure principali che sono indagate in un’analisi capillare che obbedisce ad alcune chiavi di lettura. Eliot è alla ricerca delle radici, tanto reali che personali – l’Inghilterra seicentesca lasciata dai suoi avi – quanto cosmiche e atemporali: le àncore di una società moderna in dissoluzione. Lawrence è l’esponente di un modernismo contenutistico che incrina la stessa estetica formale del movimento. Joyce è l’edificatore di un suo palazzo dell’arte con un unico romanzo organico che si ripresenta nel tempo come frutto di un’endogenesi. Virginia Woolf è infine la scrittrice che insegue l’opera finita, che è la stessa metafora della sua vita, e può chiudersi solo esalandosi.

Autore

Franco Marucci ha insegnato Letteratura inglese nelle università di Siena, di Firenze e di Venezia-Ca’ Foscari. Attivo dal 1975, è autore di otto libri monografici, tra i quali spiccano Il senso interrotto. Autonomia e codificazione nella poesia di Dylan Thomas (Ravenna 1976), uno dei primi studi italiani sul poeta, e The Fine Delight That Fathers Thought: Rhetoric and Medievalism in Gerard Manley Hopkins (Washington 1994). Nell’ambito della letteratura vittoriana ha dedicato numerosissimi saggi, cure ed edizioni commentate e introdotte a Emily Brontë, Browning, Pater, Matthew Arnold, George Eliot, Ruskin e a molti altri scrittori di primo piano. Stende questa Storia della letteratura inglese dal 2003, di cui a fianco il piano dell’opera.