Sinossi

Il testo rivolge l’attenzione all’articolato orizzonte delineato dal cinema digitale, un territorio multiforme e, a tratti, sfuggente che impone una prospettiva d’analisi onnicomprensiva, capace cioè di tenere in considerazione tanto lo scenario filosofico e concettuale quanto quello tecnico e pratico. Per la prima volta, così, questi due ambiti appaiono contemplati nel medesimo “contenitore”, quello di un libro in cui si guarda, da un lato, alle principali riflessioni che hanno contrassegnato negli anni il dibattito intorno alle nuove immagini e, dall’altro, alle applicazioni concrete della tecnologia numerica nel campo del cinema, con particolare attenzione alle loro ricadute sul piano espressivo. Dato il ruolo cruciale interpretato dalla nuova tecnologia nella configurazione degli attuali regimi della visione, questo volume mette dunque in campo tutti i principali strumenti attraverso i quali è possibile comprendere al meglio la profonda rilevanza assunta dallo specifico digitale.

Autore

Christian Uvaè professore ordinario al dams dell’Università Roma Tre,dove insegna Cinema italiano e Cinema e tecnologia. Ha pubblicato numerosi volumi, tra cui L’immagine politica. Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell’Italia degli anni settanta (Mimesis 2015), Il sistema Pixar (Premio Limina, il Mulino 2017), Sergio Leone. Cinema as Political Fable (Oxford University Press 2020), e ha curato Matteo Garrone (Marsilio 2020).