Sinossi

L'origine della mistica occidentale è in Grecia — dall'Iliade alla filosofia di Eraclito, Piatone, Aristotele, Piotino — e della grande tradizione filosofìca classica essa è stata l'unica erede e continuatrice, fedele al precetto dell'Apollo Delfico: "Conosci te stesso, e conoscerai te stesso e Dio". L'esperienza mistica non è infatti devozione, non si identifica con distacco che conduce all'unità profonda dell'uomo con l'infinito, con Dio e col mondo, senza bisogno di mediazione alcuna di Chiese o Scritture. Essa è perciò innanzitutto un'esperienza di libertà, per cui non di rado e stata oggetto di condanna da parte delle autorità ecclesiastiche, dato che contiene una non celata esplosività: può esser vista come altissima pietà e compimento della religione, ma anche come sua completa distruzione e superbo ateismo.Da un lato la storia della mistica occidentale si intreccia perciò strettamente con quella della filosofia, come lo mostrano grandissimi pensatori — da Cusano a Spinoza, a Hegel. Dall'altro lato, essa innerva tutta la vicenda religiosa cristiana, che non può essere davvero compresa senza di essa.

Autore

Marco Vannini (1948) è da quaranta anni editore di testi mistici, medievali e moderni, rimasti a lungo sepolti. Per Le Lettere dirige la collana “Il tesoro nascosto”, la rivista «Mistica e Filosofia», e ha pubblicato, tra l’altro: Lessico mistico (2013); La mistica delle grandi religioni (2014); Storia della mistica occidentale (2015); Mistica, psicologia, teologia (2019).