Sinossi

Cinque storie. Cinque vite attraversarono interamente la tragica parabola del regime nazista, che servirono ciascuno a suo modo, transitando per il coordinamento della società al nuovo ordine; per il sorgere di una comunità popolare ideologicamente e biologicamente pura; per l’arianizzazione, la guerra, il genocidio e infine la distruzione finale del paese. Ciascuno si rapportò a modo suo con queste realtà, tutti approdarono alla difesa finale di una innocenza perduta da un pezzo appellandosi all’impersonalità del ruolo ricoperto nell’apparato burocratico. Cercarsi nel buio racconta le storie di cinque personaggi di rilievo: il giurista Bernhard Lösener che fu il principale redattore delle leggi razziali antisemite; il fisico Werner Heisenberg, uno dei massimi responsabili del programma atomico nazista; il filosofo Martin Heidegger, che contribuì alla sacralizzazione del Terzo Reich; il segretario agli Esteri Ernst von Weizsäcker, che fornì un importante contributo alla politica estera del regime; e infine il responsabile dell’organizzazione dei trasporti degli ebrei nei campi di sterminio, Adolf Eichmann.Il tentativo di questi cinque personaggi di ricostruirsi una sorta di incolpevolezza nei brandelli di un passato inconfessabile sfociato nel genocidio, in un cercare se stessi a tentoni, nel buio delle macerie della storia, come se non si fossero conosciuti né avessero avuto coscienza di ciò che stavano facendo, fornisce lo sfondo per un quesito più grande; come può un’intera società produrre individui capaci di concepire, supportare e realizzare il più grande crimine mai commesso: lo sterminio dei propri simili per motivi razziali?

Autori

Paolo Lombardi è stato presidente del Centro Studi Storici di Psicoanalisi e Psichiatria di Firenze. È autore di numerosi saggi sulla stregoneria tra cui Il filosofo e la strega (Premio Castiglioncello sezione filosofica 1998) e Il secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia 1565-1662 (2005) La sua ultima pubblicazione è Streghe, spettri e lupi mannari. L’arte maledetta in Europa tra Cinquecento e Seicento (2008).

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Gianluca Nesi nato nel 1967 a Montemurlo, presso Firenze, è stato allievo di Paolo Rossi Monti. Svolge attività di ricerca in maniera autonoma sui legami tra la storia delle idee e la tecnicizzazione del sacro nell’irrazionalismo europeo con particolare attenzione agli aspetti esoterici del mito ariano e della Weltanschauung nazista. Ha pubblicato per «Rivista di filosofia» e «Intersezioni» de Il Mulino.