Sinossi

Nonostante la mole di studi su Italo Calvino, alcuni aspetti della sua opera rimangono meno esplorati: le prose di teatro, le sceneggiature, i testi per musica. L’interesse di Calvino per la musica è considerato occasionale, le sue opere per musica, opere minori. Eppure, se c’è una costante nell’opera calviniana, questa è proprio l’interesse per la contaminazione della letteratura con altre forme d’arte e media: il teatro, la radio, la televisione, e, certo, la musica. Questo studio esplora la produzione di canzoni e libretti d’opera di Calvino dal 1958 al 1982, coprendo gran parte della sua carriera e tentando di contestualizzare queste opere all’interno della sua più vasta – e conosciuta – produzione letteraria. Nelle canzoni del Cantacronache degli anni ’50, come nelle azioni sceniche del Berio più sperimentale, Calvino porta tutti gli interessi e le tematiche che ritroviamo nella sua narrativa: un’ulteriore e splendida iterazione dell’“infinito intrattenimento” della letteratura.