Alexius Meinong

Sulle assunzioni

Collana: I Biancospini
2017, 336 pp.
Temi: Filosofia
ISBN: 9788860879998

Edizione cartacea

  • Brossura € 37,00  € 35,15

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Sinossi

La seconda edizione di Sulle assunzioni (1910), di cui si presenta ora la prima traduzione in italiano, costituisce non solo la principale opera di psicologia di Alexius Meinong, ma anche un ampliamento delle ricerche psicologiche nella direzione inaugurata dalla teoria dell’oggetto. Modificando la teoria brentaniana dell’intenzionalità, Meinong individua tra rappresentazioni e giudizi un ambito di vissuti “intermedi”, quale l’ambito dell’assunzione, definita come un pensare senza credere, un giudicare privo di convinzione. Nel discorso ipotetico, così come nel processo motivazionale del desiderio o nella produzione e fruizione di opere di fantasia, è l’assunzione a garantire il riferimento intenzionale all’oggetto non-esistente. Attraverso la mediazione del vissuto assuntivo, si chiariscono il ruolo dell’immaginazione nell’attività conoscitiva e la connessione sussistente tra vissuti intellettuali ed emozionali. Sulle assunzioni trovò interlocutori e critici illustri, tra cui Bertrand Russell, Christian von Ehrenfels, Edmund Husserl.

Autore

Alexius Meinong (Lemberg, 1853 - Graz, 1920). Filosofo austriaco, dal 1882 insegnò all’università di Graz, dove fondò nel 1894 il primo laboratorio di psicologia sperimentale in Austria. Si interessò di psicologia, etica, teoria della conoscenza, ed elaborò i principi teorici della teoria dell’oggetto. Tra le opere disponibili in italiano, ricordiamo Sugli oggetti di ordine superiore (1899), Teoria dell’oggetto (1904), Autopresentazione (1921).