, Ricci

Il tedeschino

Ovvero Difesa dell'Arte del Cavaliere del Piacere

Collana: Storia dello Spettacolo. Fonti, 2
1995,
Temi: Musica e Spettacolo
ISBN: 9788871661667

Edizione cartacea

  • Brossura € 21,00  € 19,95

    Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Prima degli attori vennero i buffoni. Antichi depositari dell'arte comica, i buffoni per secoli allietarono le corti italiane ed europee con burle, facezie e lazzi praticando un mestiere assai amato durante tutto il corso del Rinascimento e oltre. Ricercato come attore privato, il buffone seguiva il principe suo protettore, con il quale veniva identificato; fu perciò emanazione e insieme espressione della vita di corte. Di essa ebbe in mano la cura del divertimento, diventandone un protagonista a volte docile, più spesso eccentrico. Quando tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo la pratica della buffoneria fu attaccata dalla concorrenza dei comici dell'Arte e dalla presenza dei nani e dei matti all'interno dei palazzi signorili, a sua difesa si levò la voce di Bernardino Ricci, noto anche come Tedeschino, buffone del granduca Ferdinando II de' Medici e in particolare del principe cardinale Giovan Carlo de' Medici. Il Tedeschino overo Difesa dell'Arte del Cavalier del Piacere, testo-chiave per la comprensione di un fenomeno culturale e spettacolare di largo raggio, uscito nella prima metà del Seicento, viene per la prima volta edito modernamente grazie alla ricostruzione integrale del profilo biografico e storico del suo originale autore. Assieme al Tedeschino viene pubblicato anche l'Epistolario di Bernardino Ricci, che costituisce una rara occasione per mettere a confronto oralità e scrittura e per capire i meccanismi del comico. Sia il trattato, che le lettere sono corredati da un ricco apparato di note storiche, filologiche e critiche. Inediti sono anche i dati biografici del buffone teorico, del quale finora sopravviveva il ricordo in una incisione di Stefano della Bella e in una commedia a lui dedicata da una cantante, Margherita Costa, dopo l'uscita del trattato apologetico. Inediti i documenti relativi alle mance, agli emolumenti ricevuti dai singoli principi. L'ampio saggio introduttivo disegna una sintesi storica del mestiere di buffone tra Cinque e Seicento, fondandosi su dati documentari di prima mano.