E., Verzella

Nella rivoluzione delle cose politiche e degli umani cervelli

Il dibattito sulle Lettere teologico-politiche di Pietro Tamburini

Collana: Università di Torino. Fondo di Studi Parini-Chirio
1998,
Temi: Filosofia
ISBN: 9788871663746

Edizione cartacea

  • Brossura € 25,00  € 23,75

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Sinossi

La polemica sollevata dalla pubblicazione delle Lettere teologico-politiche (1792-1794) – un’opera del giansenista Pietro Tamburini dalla storia editoriale piuttosto complessa – offre l’occasione per ricostruire un confronto tra teologi profondamente segnato dalla Rivoluzione Francese. Il traumatico evento conferì uno spiccato carattere politico alle annose querelles tra giansenisti ed antigiansenisti, dando nuovo vigore a vecchie argomentazioni e sollecitando ad approntarne di nuove in un clima fortemente turbato. Tutto l’armamento bibliografico del Cinque, Sei e Settecento venne reinterpretato dai contendenti e utilizzato in maniera palesemente strumentale. Il fronte antitamburiniano apparve ricco di articolazioni interne; così pure quello filogiansenista. I contrasti tra i due orizzonti teologici rimasero sempre numerosi; eppure, in qualche momento del confronto, sembrò non mancare un terreno comune su cui costruire un’alleanza: comune era l’ostilità ai philosophes, comune l’ostilità alla Rivoluzione, comune l’ostilità al popolo. Se l’alleanza non poté realizzarsi è perché antiche divergenze in campo ecclesiologico s’erano ormai cristallizzate e avevano scavato nei secoli un fossato profondo che la rivoluzione delle cose politiche e degli umani cervelli – secondo la definizione di Tamburini – finì per rendere incolmabile.