Sinossi

Da sempre considerato esclusivamente scrittore fantastico, visionario e incline ad eccessi, E.T.A. Hoffmann (1776-1822) fu in verità anche un attento osservatore e commentatore di alcune clamorose evidenze del proprio tempo. Il presente volume che si propone di dare voce a questo lato “sommerso”, per così dire inedito dell'opera di Hoffmann è suddiviso in due ampie sezioni. Nella prima - I cannoni obbligati: Hoffmann e Napoleone - vengono presentati numerosi testi che testimoniano le reazioni di Hoffmann, ora dirette, ora mediate e trasversali, ora addirittura in apparenza solo fantastiche alle mirabolanti gesta di colui che più di ogni altro informò di sé quasi un ventennio della storia europea fra ’700 e ’800. Nella seconda - La maledizione del ridicolo: Hoffmann e la Restaurazione - vengono trattati alcuni grossi complessi tematici (la nobiltà, la giustizia, gli intellettuali) che permettono di documentare una costante vigilanza dello scrittore nei confronti di abusi, iniquità o, più semplicemente, di anacronistiche astrusità del proprio tempo.

Autore

Matteo Galli (Firenze, 1960) insegna Letteratura Tedesca all’Università di Ferrara. Ha scritto volumi su Canetti (1986) e Th. Mann (1994). Ha tradotto opere di Stifter e E.T.A. Hoffmann e scritto numerosi saggi sulla letteratura tedesca . Per Le Lettere ha pubblicato L’officina segreta delle idee. E.T.A. Hoffmann e il suo tempo (1999), ha tradotto e curato l’autobiografia di Jung Stilling (1993), una raccolta di novelle sulla follia (Il cuore di vetro, 1995), Il venditore di fontane di Jens Sparschuh (2000) e La scoperta della currywurst di Uwe Timm (2003).