Sinossi

«L'ambizione di Giolitti era una ambizione da antico regime [...]. Tutta la sua quadratura mentale, del resto, tutte le sue idee generali erano da antico regime, si riconnettevano per mille fili sottili alla civiltà e allo stato di vita di una società molto più antica di quella in mezzo a cui egli viveva e operava». Così Giovanni Ansaldo, in questa biografia di Giolitti - certamente la più completa, la più suggestiva, la più puntuale - ci presenta l'uomo politico che legò il suo nome a un'epoca della nostra storia caratterizzata da crescita economica e civile.Giolitti fu un liberale, ma anche e soprattutto, un conservatore. Senso dello Stato, devozione alle istituzioni, ricerca dell'equilibrio sociale e politico furono le caratteristiche salienti della sua personalità e ispirarono il "buon senso" e l'empirismo della sua azione politica.Pubblicato originariamente nel 1949, e più volte ristampato, questo volume è ormai un classico della letteratura biografica, un libro di grande vivacità stilistica oltre che di rigore storiografico. La presente edizione contiene un saggio introduttivo di Francesco Perfetti, che - utilizzando gli appunti e il diario dell'autore oltre che la corrispondenza con intellettuali dell'epoca, da Longanesi a Prezzolini a Spadolini - ricostruisce la storia del libro e la sua fortuna.

Autore

Giovanni Ansaldo (1895-1969), giornalista e scrittore, diresse «Il Telegrafo» di Livorno, di proprietà dei Ciano, dal 1937 al 1943. Dopo la guerra diresse «Il Mattino» di Napoli dal 1950 al 1965 e collaborò a numerose riviste fra le quali «L’Illustrazione Italiana», «Tempo Illustrato», «Il Borghese». Per i nostri tipi è uscita la ristampa della celebre biografia di Giolitti dal titolo Il ministro della Buona Vita. Giovanni Giolitti e i suoi tempi e L’ultimo Junker. L’uomo che consegnò la Germania a Hitler.