Sinossi

Traduzione di Francesco Fratagnoli Cammino di perfezione, capolavoro indiscusso del grande romanziere basco Pío Baroja, è uno di quei quattro romanzi del 1902 che segnarono la svolta della narrativa spagnola del Novecento. Baroja recupera il titolo dell'opera omonima di santa Teresa d'Avila e ripropone un itinerario mistico, ma di segno inverso, anticlericale, che percorre la crisi di fine secolo. Il protagonista, Ossorio, sperimenta la vita mondana di Madrid, frequenta ambienti aristocratici e bohémiens, si getta in una voluttuosa relazione sentimentale, ma non ne ricava altro che un profondo senso di nausea e di disgusto per l'esistenza. Inizia così il suo viaggio attraverso la geografia spagnola, che diventa anche un viaggio interiore alla ricerca di sé, un cammino di perfezione del soggetto che dall'oscura notte della crisi nichilista lo condurrà alla soluzione nietzscheana dell'affermazione della volontà di vivere, con delle tappe intermedie che tanto somigliano alle vie mistiche di purificazione dell'anima.Cammino di perfezione è un romanzo parallelo a La volontà di J. Martínez Ruiz (Azorín), già pubblicato in questa collana.