A. Donno

In nome della libertà

Conservatorismo americano e guerra fredda

Collana: Biblioteca di Nuova Storia Contemporanea, 10
2004, 298 pp.
Temi: Storia
ISBN: 9788871668048

Edizione cartacea

  • Brossura € 20,00  € 19,00

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Sinossi

Un vasto movimento anti-statalista ed anti-New Deal fiorì tra la fine della seconda guerra mondiale e gli ultimi anni Cinquanta negli Stati Uniti. Questo movimento, che è definito genericamente conservatore e che fu strenuamente anti-comunista, raccolse le tre principali componenti che si opponevano al New Deal e alla sua eredità statalista: i conservatori tradizionalisti, il cui pensiero poneva l'accento sulla tradizione religiosa e comunitaria americana (Kirk, Hallowell, Weaver, Viereck, Vivas, Lippmann, Nisbet, Strauss, Voegelin); i liberali classici, che ripresero l'iniziativa politica grazie anche alla presenza negli Stati Uniti di Ludwig von Mises e Friedrich von Hayek e che si battevano per il ripristino pieno della logica del libero mercato; infine, i libertarians, eredi della Old Right americana e del pensiero di Albert J. Nock (cui è dedicato il primo capitolo), assertori anch'essi della superiorità del capitalismo e strenui isolazionisti (Chodorov, Flynn, Rothbard), perché convinti che tutte le guerre, compresa la guerra fredda, rafforzassero i poteri dello Stato e danneggiassero le libertà individuali. Infine, l'ultimo capitolo è dedicato a quella vasta congerie di personalità e di riviste conservatrici che presero posizione contro lo statalismo e i compromessi americani con l'Unione Sovietica.

Autore

Antonio Donno è professore ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali nel Corso di Laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università del Salento e docente della stessa disciplina nella laurea magistrale della Facoltà di Scienze Politiche della Luiss “G. Carli” di Roma. Americanista di formazione, ha pubblicato molti volumi e articoli sulla politica degli Stati Uniti nel Medio Oriente e sulle relazioni israelo-americane. Il suo ultimo volume è In nome della libertà. Conservatorismo americano e guerra fredda (Firenze, Le Lettere, 2004).