Sinossi

«Se dovessi dare un consiglio al lettore che si avvicina per la prima volta a Giorgio Seferis», scrive Sereni, «gli direi di leggersi anzitutto Il tordo, quindi le pagine del Diario ’46 che ne accompagnano la genesi, successivamente la Lettera sul tordo; e infine di rileggersi Il tordo (e così via, perché in realtà una poesia non si legge, si convive con essa)».È questo consiglio che Laura Barile segue per avvicinarsi alla poetica dello stesso Sereni, spostando lo sguardo dal corpo delle sue poesie alle scritture che proliferano agli orli e frequentando quella «zona limitrofa» che comprende le sue prose, le traduzioni, gli scritti sparsi. Arrivando alla conclusione che Sereni ha intenzionalmente disseminato di tracce il suo cammino poetico, perché questo cammino è parte della sua poesia.

Autore

Laura Barile è professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Siena. Oltre che di saggistica, è autrice anche di opere di narrativa. In questa stessa collana ha pubblicato: Montale, Londra e la luna.