V. Reta

Visas e altre poesie (con Cd)

Collana: Fuori Formato, 3
2006, 242 pp.
Temi: Letteratura - poesia
ISBN: 9788871669984

Edizione cartacea

  • Brossura € 29,00  € 27,55

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Sinossi

Un solo libro di poesie pressoché inosservato, un diploma mancato al Centro Sperimentale di Cinematografia, un film incompiuto, un romanzo dattiloscritto, inediti poetici abbandonati nel disordine. In molti sensi quella di Vittorio Reta, suicida a trent’anni nel ’77, è un’esistenza mancata. Lo scopo di questo libro è operare una restituzione: seppure, forzatamente, virtuale.La breve vita di Reta fu ricca di curiosità intellettuali ma anche segnata da un profondo disagio psicologico, destinato ad acuirsi con la folgorante attrazione per Patrizia Vicinelli, altra tragica protagonista di questa generazione perduta. La sua scrittura mostra interesse per questioni e tecniche rese accessibili dalla neoavanguardia: il montaggio, una sintassi scardinata e straniante, sintagmi di straordinaria forza icastica. Centrali nella sua poesia sono i temi della corporeità, dell’identità personale, del viaggio: biografico o puramente immaginario. Come nel caso di Dino Campana sessant’anni prima, sarebbe equivoco insistere su una dicotomia tra visività e visionarietà; il viaggio è, prima di tutto, una grande metafora. Ma, esistenzialmente, una metafora viva.Malgrado dopo la morte dell’autore Edoardo Sanguineti abbia scritto che le cento pagine di Visas sono «la cosa più importante che un poeta nuovo ci abbia dato, in questi anni Settanta», Reta è stato a lungo dimenticato, Visas non è più stato ristampato e, soprattutto, la quasi totalità del ricco corpus poetico inedito è rimasta tale fino a questa edizione restaurata da Cecilia Bello Minciacchi, la quale firma anche un saggio introduttivo ricco di novità biografiche e implicazioni analitiche. All’omaggio partecipa il grande contrabbassista e compositore Stefano Scodanibbio, a lungo ambasciatore di questa poesia, col suo Visas per Vittorio Reta eseguito da una delle formazioni di riferimento per la musica contemporanea, l’Arditti String Quartet.A.C. …prima di essere posata sul foglio, la parola poetica di Reta è espettorata, costretta nel metronomo della respirazione: un inesausto esercizio laringoiatrico, si potrebbe dire. E questo avviene perché il canto (se qui canto si può additare) va preso nella sua accezione letterale, e il testo allora non è che un elaboratissimo canovaccio (o spartito) che va sondato e arricchito con la fisicità della voce.Massimo Raffaeli …magari là si sarebbe potuta trovare una strada, una soluzione. Secondo me vale certamente la pena di rileggerlo, di segnalarlo. E se ci sarà un incontro con la poesia di Reta, la mia ipotesi è che avvenga con gente che ha vent’anni più facilmente che con gente che ne ha quaranta o più.Edoardo Sanguineti …un libro straordinario, un vero e proprio spartiacque generazionale.Stefano Scodanibbio

Cd Visas per Vittorio RetaMusica di Stefano ScodanibbioTesti di Vittorio Reta ricomposti e letti da Stefano ScodanibbioCon un intervento di Edoardo Sanguineti letto dall'autoreQuartetto d'Archi: Arditti String QuartetMasterizzazione: Gianluca GentiliDurata: 34:05

fuoriformatoCollana di testi italiani contemporanei diretta da Andrea Cortellessa

Autore

Vittorio Reta è nato a Genova nel 1947 ed è morto suicida sulle alture di Recco, a Megli, nel settembre del 1977. Laureato in lettere, ha poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, lasciando un film incompiuto. Nel 1976 ha pubblicato, nella collana “gialla” Feltrinelli, Visas, dedicato a Patrizia Vicinelli e con una prefazione di Luciano Nanni. Nel 1979 Antonio Porta incluse alcuni testi di Visas in Poesia degli anni Settanta e nel 1981 Stefano Verdino e Loredana Prada Moroni altre poesie nell’antologia Poeti in Liguria. Edoardo Sanguineti è tornato a ricordare la sua figura in Atlante del Novecento italiano (a cura di Erminio Risso, Piero Manni, 2001). Di recente Reta è stato inserito, a cura di Cecilia Bello Minciacchi, nell’antologia a più voci Parola plurale. Sessantaquattro poeti tra due secoli (Luca Sossella, 2005).