Sinossi

Il volume raccoglie sedici interpretazioni e letture delle canzoni di Dante. Idealmente disposti dalla giovinezza all’esilio, i saggi ripensano alcuni nodi fondamentali dell’esperienza lirica dantesca: Vita nova, Convivio, rime allegoriche, Poscia ch’Amor, Amor che movi, Io sento sì d’Amor, rime petrose, Io son venuto, Tre donne intorno al cor, Doglia mi reca, Amor, da che convien. Lo studioso esamina con ineguagliata dottrina e vigile curiosità elementi e questioni che hanno animato gli studi danteschi in epoca moderna e contemporanea. Il volume contiene allo stesso tempo una vigile summa bibliografica e una fresca e innovativa attenzione per i problemi irrisolti. Nonostante si tratti di un’applicazione settoriale, cioè alle canzoni, Fenzi tiene i fili di questioni che attraversano tutt’intera la produzione dantesca, e dialoga con Dante intorno a precisi aspetti di dottrina, di letteratura, di moralità. Le canzoni vengono collocate dialetticamente in alcune esigenze della biografia, ma sono valorizzate soprattutto per quanto, dopo tanta esegesi, resta problematico.

Autore

Enrico Fenzi. Nato a Bardolino (Verona) il 19.02.1939, si è laureato nel 1962 in Letteratura Italiana all’Università di Genova con una tesi sui Triumphi di Petrarca, sotto la guida del prof. Vincenzo Pernicone, dal quale è stato poi indirizzato allo studio delle Rime di Dante, da allora non più abbandonato. Assistente, docente e direttore del medesimo Istituto, oltre che a Dante si è dedicato a Petrarca, e in seguito a Cariteo, sul quale ha scritto vari saggi e approntato una nuova edizione rimasta nel cassetto; all’Aminta del Tasso;  con più saggi, a Leopardi; a Verga; a Cavalcanti (vd. in particolare il volume La canzone d’amore di Guido Cavalcanti e i suoi antichi commenti, Genova, il Melangolo, 1999, recentemente ristampato a cura di Paolo Borsa da Ledizioni di Milano); agli scritti dell’architetto Tomaso Buzzi ;  a Francesco Biamonti ; a Niccolò da Correggio; al Decameron;  a Carducci ; a Brunetto Latini; a Sannazaro ; alla poesia giovanile di  Foscolo ; a Cino da Pistoia e, fuori d’Italia, al Libro de buen amor di Juan Ruiz; al Somni di Bertat Metge, oltre che al Roman de la Rose in rapporto all’opera di Dante. È anche autore di alcuni saggi di carattere più generale, tra i quali, per esempio, Translatio studii e imperialismo culturale (2008), dedicato al tema della ricezione dell’eredità classica durante i secoli centrali del Medioevo. La maggior parte della sua attività è stata in ogni caso dedicata a Petrarca e a Dante. Una parte dei numerosi saggi su Petrarca è stata raccolta nel volume Saggi petrarcheschi (2003) e un secondo volume che raccoglie i saggi più recenti è in preparazione ; ha curato le edizioni ampiamente commentate del Secretum (1992), del De ignorantia (1999), un’antologia del De remediis (2009), e per la collezione Diamanti dell’editore Salerno il Canzoniere e i Triumphi (1993) ; l’edizione, anch’essa ampiamente commentata, del Bucolicum carmen è di prossima pubblicazione. Ha inoltre pubblicato per il Mulino una monografia su Petrarca poi tradotta, in versione ampliata, in Francia da Les Belles Lettres. Molti (una trentina) e di particolare ampiezza gli studi dedicati a Dante : la sola parte relativa alle canzoni è raccolta nel volume per la Società Dantesca Italiana Le canzoni di Dante (Le Lettere, 2018); ha inoltre curato l’edizione del De vulgari eloquentia per la NECOD dell’editore Salerno (2012), e ha in preparazione l’edizione critica della medesima opera per l’Ed. Nazionale/SDI. È socio della SDI, socio onorario della Dante’s Society of America e della spagnola SEMYR; fa parte del gruppo spagnolo di «Tenzone» ; è direttore della rivista «Petrarchesca», e inoltre fa parte del comitato direttivo di altre riviste (Humanistica, Studi rinascimentali, Letteratura Italiana Antica). "