Sinossi

In questo lavoro gli autori si sono proposti di elaborare una Filosofia della complessità confrontandosi con i filosofi e gli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante all’affermarsi di tale prospettiva e al conseguente superamento del metodo riduzionista, caratteristico della scienza classica. Ne è derivata una visione del mondo fondata sullo storicismo, l’organicismo e il pluralismo e dunque opposta rispetto a ogni forma di meccanicismo e di monismo; e un concezione etica che auspica una nuova simbiosi tra uomo e natura e riconosce il legame inscindibile tra mondo fisico e mondo biologico. In questo lavoro gli autori si sono proposti di elaborare una Filosofia della complessità confrontandosi con i filosofi e gli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante all’affermarsi di tale prospettiva e al conseguente superamento del metodo riduzionista, caratteristico della scienza classica. Ne è derivata una visione del mondo fondata sullo storicismo, l’organicismo e il pluralismo e dunque opposta rispetto a ogni forma di meccanicismo e di monismo; e un concezione etica che auspica una nuova simbiosi tra uomo e natura e riconosce il legame inscindibile tra mondo fisico e mondo biologico. - See more at: http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1861#sthash.uv78WIeF.dpuf In questo lavoro gli autori si sono proposti di elaborare una Filosofia della complessità confrontandosi con i filosofi e gli scienziati che hanno contribuito in maniera determinante all’affermarsi di tale prospettiva e al conseguente superamento del metodo riduzionista, caratteristico della scienza classica. Ne è derivata una visione del mondo fondata sullo storicismo, l’organicismo e il pluralismo e dunque opposta rispetto a ogni forma di meccanicismo e di monismo; e un concezione etica che auspica una nuova simbiosi tra uomo e natura e riconosce il legame inscindibile tra mondo fisico e mondo biologico. - See more at: http://www.lelettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1861#sthash.uv78WIeF.dpuf

Autori

Giuseppe Gembillo (Piraino 1949) è professore ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università di Messina. Dirige il Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin” ed è membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e del Consejo Acàdemico Internacional de la Multiversidad Mundo Real Edgar Morin. Ha fondato e dirige la rivista “Complessità”. Dirige collane scientifiche per Guida, E.S.I., Siciliano, Rubbettino. Ha studiato il pensiero di Hegel, Croce, Heisenberg, Einstein, Bohr, Prigogine, Mandelbrot, Morin. Tra le sue pubblicazioni: Werner Heisenberg scienziato e filosofo (Giannini, Napoli 1987); Scienziati e nuove immagini del mondo (Marzorati, Milano 1994); Neostoricismo complesso (E.S.I.; Napoli 1999); La filosofia greca nel Novecento (Siciliano, Messina 2001); Benedetto Croce filosofo della complessità (Rubbettino, Soveria Mannelli 2006). Ha curato edizioni di opere di Hegel, Croce, Heisenberg, Einstein, Morin, Mandelbrot.

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Annamaria Anselmo (Barcellona 1971) è ricercatore confermato presso l’Università di Messina dove insegna Storia della Filosofia contemporanea, Storia e Filosofia della complessità e Storia ed Epistemologia delle Scienze umane. È segretario scientifico del Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin” e segretario di redazione della rivista “Complessità”. Oltre a una serie di saggi su filosofi ed epistemologi contemporanei, ha pubblicato: Edgar Morin e gli scienziati contemporanei (2005) e Edgar Morin dalla sociologia all’epistemologia (2006); ha redatto la voce Edgar Morin per l’Enciclopedia Filosofica Sansoni-Bompiani; ha curato diversi volumi tra cui La presenza di Kant nella filosofia del Novecento (2004), La filosofia e gli altri saperi (2005) e, per i nostri tipi, E. Morin, La sfida della complessità (2011). Sta approfondendo il radicamento filosofico della “complessità” in Vico, Hegel e Croce.