Sinossi

Quito, a cavallo del secolo e del millennio, sotto il dominio del segno dei gemelli. Tutto sembra crollare, franare, disgregarsi, nella vita di Bruno, un pittore cinquantenne che ha perduto la fede nell'arte e negli ideali della gioventù. Per salvarsi, per salvare quel che resta, tenta di costituire una Fondazione, coinvolgendo AleXandra, la sua amante che ama senza passione. Dopo che anche questo espediente naufraga, deluso dal fratello, Renato, imprenditore di successo ma discusso, che non ha risposto al suo appello di aiuto, decide infine di 'optare per il Male', come gli suggerisce l'altra voce del suo intimo gemello, e ricattare lo stesso Renato. E seguiranno poi un omicidio e il ritorno di un grande amore. Senza redenzione possibile, Bruno si dibatte sullo sfondo di una società spietata, neoliberista, ingorda, dove gli artisti non hanno più ragione di essere e di esistere. Dove il mercante prevale e dove l'unico territorio intatto e inviolabile pare essere il passato. Per Bruno, questo strampalato, grottesco, struggente Zuckermann latinoamericano, l'idillio del passato è una valle vista dall'alto di un pianoro, sull'orlo di un precipizio, illuminata dalla luce obliqua del crepuscolo, "la luce dei cervi".