Sinossi

Lettere rivoluzionarie di Diane di Prima è un dono, un viaggio senza bussola dentro tumultuose ed emozionanti decadi di trasformazione. In Italia, fino ad oggi, l’unico testo tradotto di Diane di Prima rimane Memorie di una beatnik, ma la sua produzione conta più di quaranta libri. Lettere rivoluzionarie è il lavoro seminale della scrittrice, che David Stephen Calonne definisce così: «Lettere rivoluzionarie cerca di creare un nuovo laboratorio della coscienza in America». All’esperienza come avventura consumerista da entrepreneur, Diane di Prima oppone un’azione collettiva sotto forma di amore volto alla rottura del dualismo tra uomo e natura, tra spirito e corpo e per questo si affida alla saggezza del Buddismo. Nell’opera la poetica della rivoluzione è capovolgimento della gerarchia del sapere; di Prima sostituisce la ragione con la magia appoggiandosi, tra gli altri, agli studi di Pico della Mirandola, Giordano Bruno, Marsilio Ficino e John Dee. Allo stesso tempo, il suo lavoro è marcato dalla lunga corrispondenza e collaborazione con giganti della poesia del Novecento come Ezra Pound, Charles Olson, Robert Duncan e Audre Lorde, e come i suoi mentori, Diane di Prima si serve della poesia sottolineandone il carattere di notizia, “archivismo”, storiografia. Attingendo dalle tendenze linguistiche del suo tempo di Prima fa emergere una poetica dell’essere. Il testo diventa così un manuale che presenta liste, consigli, avvertimenti, macabre realtà di ingiustizia. Insieme ai suoi amici Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs, Amiri Baraka, Diane di Prima ha segnato un’era. Le sue Lettere sono un appello che continua a tornare: un prezioso dono della sua voce.

Autore

Diane di Prima (1934-2020) è la voce femminile più importante della Beat Generation. La sua poesia intercetta l’attivismo politico, il femminismo, i suoi studi buddisti, la sua esperienza di madre. Di Prima ha pubblicato oltre quaranta libri, tra i quali This Kind of Bird Flies Backwards (1958), Revolutionary Letters (1971), Loba (1978), Pieces of a Song: Selected Poems (2001). Autrice di Memoirs of a Beatnik (1968) e dell’autobiografia Recollections of My Life as a Woman (2001). Pioniera delle case editrici indipendenti, è co-fondatrice della rivista letteraria «The Floating Bear». Nata a Brooklyn da genitori italo-americani ha avuto un rapporto profondo con il nonno italiano Domenico Mallozzi che la introduce al pensiero anarchico e a Dante.